La provincia di Imperia è l'unica in cui la qualità della vita è insufficiente, tra quelle che non fanno parte del cosiddetto 'mezzogiorno'. Lo evidenzia l'indagine 'Qualità della Vita' di Italia Oggi. Nel 2014 sono 55 su 110 le province nelle quali la qualità della vita è risultata buona o accettabile, contro le 59 su 110 della passata edizione. Delle 55 province in cui la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente, 6 appartengono al nord ovest, 1 è del nord est, 8 in Italia centrale e di nuovo 40 su 41 in Italia meridionale e insulare.
Più della metà della popolazione italiana, pari al 52,6%, contro il 48,4% dello scorso anno, pari a 31 milioni 699 mila residenti, vive in province caratterizzate da una qualità della vita scarsa o insufficiente. Il 24% della popolazione che risiede in province caratterizzate da un livello insufficiente di qualità della vita, contro il 28,2% dello scorso anno, ovvero un italiano su quattro.
La provincia in testa alla classifica è Trento, che dal 1999 è stabilmente nel gruppo di eccellenza e non e' mai scesa, in 16 edizioni dell'indagine, al di sotto del 7 piazzamento, classificandosi al primo posto nel 2002 e dal 2011 in poi e al secondo posto nel 2000, 2003, 2006, 2007, 2008 e 2010.
La migliore delle quattro province liguri è Genova (al 64° posto),che guadaga 14 posizioni rispetto allo scorso anno. La Spezia è passata dal 45° al 73° posto, Savona è 78a perdendo 11 posizioni, mentre Imperia, è passata dal 74° al quint'ultimo posto attuale.
Nel Nord Italia c'è una certa stabilità nel livello di qualità della vita, in particolare nelle province del Nord Ovest e dell'Italia centrale. Preoccupante la classifica della nostra provincia, classificata come 'insufficiente', da sola per il Nord ed insieme alle colleghe del Centro-Sud. L'unica eccezione è rappresentata dalla provincia di Teramo, al 27° posto, caratterizzata da una qualità della vita 'accettabile'.














