Si svolgerà il 6 ottobre l'apericena in musica filantropico alla Fortezza di Castel D'Appio. Si tratta di un'iniziativa a carattere filantropico quella pensata ed organizzata dall’Associazione Culturale Liber Theatrum ad inaugurare la già nutrita serie di eventi culturali in calendario per l’autunno.
Primo avvenimento in programma il grande evento che, con il patrocinio della Commissione Straordinaria del Comune di Ventimiglia, vedrà protagonista e organizzatrice l’attivissima realtà culturale ventimigliese domenica 6 ottobre, dal tramonto a fine serata, a cominciare dalle ore 18.00 nella incredibile cornice all’interno della fortezza di Castel d’Appio, che da ponente domina Ventimiglia, offrendo un impareggiabile panorama a 360°.
Recentemente acquistata da un dinamico e “quasi mecenate” architetto olandese, molto attento alle iniziative culturali, lo stesso ha sposato in pieno e con entusiasmo la proposta che gli è stata sottoposta: mettere a disposizione gratuita il “rudere” di Castel d’Appio - in realtà sempre più accogliente e “in divenire” - per organizzare un grande “apericena a buffet a pagamento” con l’incasso che sarà interamente devoluto all’opera di recupero e restauro del dipinto del ‘600 “Transito di San Giuseppe”.
Ad accompagnare la serata culturale, musica dal vivo, a spaziare tra i secoli e i generi, dal suono di un’arpa a quello delle percussioni, dalla batteria e le chitarre agli strumenti a fiato, dalla musica ambient al reggae, il tutto offerto dal numeroso e colorito gruppo dei Blessed Rebels(recenti vincitori della V^ edizione del Concorso per Band Città di Ventimiglia) e da altri amici e musicisti (tra cui Claudia Murachelli con la sua arpa celtica) che riempiranno di giuste e adeguate sonorità quella che già si preannuncia come un’occasione unica ed originale e che sarà accompagnata da singolari presenze assolutamente in sintonia con la bella location..
L’acquisto dei biglietti di ingresso e partecipazione all’evento (€ 25,00 a persona) è previsto solo ed esclusivamente in prenotazione e prevendita e sarà possibile effettuarlopresso: Libreria Casella, via della Stazione 1d - Mako Bar in lungomare Varaldo 13 - Oblò Cafè in piazza Marconi alla Marina San Giuseppe – Farina Calzature in via J. Ruffini 12 - Disegno Arredo Arredamenti in corso Genova 50 oppure telefonando al 338 6273449 e 348 2383125.
Si tratta innanzitutto di una lodevolissima iniziativa tesa a ridare vita ad un bel dipinto posizionato un tempo nella Chiesa di San Francesco a Ventimiglia Alta. Nel dopoguerra, con il progressivo degrado e lo scempio della Chiesa di San Francesco, cui aveva contribuito anche l’insensibilità delle varie Amministrazioni che si erano succedute, permettendo la rovina e il danneggiamento delle statue e degli stucchi e, in taluni casi, anche il depredamento di buona parte degli arredi, dell’imponente organo chiuso da due bellissime portelle decorate, così come anche della magnifica quadreria che abbelliva le cappelle laterali e l’altar maggiore, nulla si salvò se non una documentazione fotografica del prof. Nino Lamboglia che, in pieno periodo bellico, tutto fotografò temendo che la chiesa fosse bombardata o saccheggiata.
La chiesa si salvò dai bombardamenti e dal saccheggio delle truppe di occupazione, non dal degrado e dall’incuria. In particolare, per oltre sessant’anni si sono perse le tracce dei grandi, magnifici dipinti seicenteschi di San Francesco misteriosamente “scomparsi”. Recentemente, in maniera assolutamente casuale è ricomparso un grande dipinto, due metri per tre, una tela ad olio raffigurante il “Transito di San Giuseppe”, cioè il “passaggio” di San Giuseppe dalla Vita Terrena alla Vita Eterna. Il quadro, non si sa quando né perché, è stato sezionato, forse per venderlo smembrato e si trovava in un gravissimo stato di degrado. Tuttavia la Commissione Straordinaria, che tra pochi mesi terminerà il suo periodo di attività e amministrazione alla guida del Comune di Ventimiglia, essendo San Francesco di proprietà del Comune di Ventimiglia (quindi anche il quadro), ha deciso di dare incarico al fine di avviare i necessari, difficili e complicati restauri.
Primo necessario ed indispensabile intervento, mettere in sicurezza il dipinto, per poi procedere con il restauro vero e proprio, confidando che anche altre associazioni culturali, dopo Liber Theatrum, riusciranno ad avviare una raccolta fondi per poter portare a termine il delicato restauro che restituirà ai Ventimigliesi e agli amanti del Bello un’opera che ormai si temeva irrimediabilmente perduta e che ci si ci augura tornerà al più presto all’antica bellezza e nella sua sede originaria.INFO: 338 6273449 / 348 2383125
















