Un viaggio tra storia, cultura e sapori per riscoprire uno dei simboli più affascinanti dell’enologia ligure. Sabato 11 aprile alle ore 16.30 a Ospedaletti andrà in scena “Viticoltura: Il Moscatello di Taggia e la storia dei vini del Ponente Ligure”, un evento dedicato alla valorizzazione di un patrimonio antico e prezioso.
Nel corso di oltre mille anni di storia, i vini liguri hanno vissuto momenti di grande prestigio, in particolare tra la fine del Medioevo e il Rinascimento, quando i passiti delle Riviere erano considerati tra i migliori del Mediterraneo. Tra questi spiccavano il Moscatello di Taggia e la Vernaccia delle Cinque Terre, celebrati anche dai poeti dell’epoca. Il Moscatello, in particolare, era molto apprezzato sulle tavole papali e largamente esportato nei principali porti europei.
Con il passare dei secoli, però, la produzione ligure ha subito un progressivo declino, complice la crescente concorrenza dei vini francesi e spagnoli. La situazione peggiorò ulteriormente alla fine dell’Ottocento con l’epidemia di fillossera, che devastò i vigneti europei e portò all’abbandono di vitigni storici come il Moscato, a favore di varietà più resistenti come Rossese, Vermentino, Pigato e Dolcetto.
La rinascita del Moscatello di Taggia è una storia recente, iniziata nei primi anni Duemila grazie all’impegno del produttore Eros Mammoliti, che ha avviato un lungo lavoro di ricerca e recupero su antiche piante di Moscato bianco. Dopo anni di sperimentazione, il vitigno è tornato a vivere nella sottozona Taggia della DOC Riviera Ligure di Ponente, grazie anche al contributo di un gruppo di produttori impegnati nella tutela della sua qualità.
Questa affascinante storia sarà raccontata durante l’incontro da Alessandro Carassale, presidente del Centro Internazionale di Studi per la Storia della Vite e del Vino, e dallo stesso Eros Mammoliti, protagonista del recupero del Moscatello.
L’iniziativa, ideata e organizzata da Ars Longa – Associazione Culturale Artistica di Ospedaletti con il patrocinio del Comune, si terrà presso la sala eventi “La Piccola”, nei pressi dell’ex stazione ferroviaria.
Il pomeriggio si concluderà con una degustazione guidata, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa tra racconto e assaggio. L’ingresso è libero.

















