Torna con Liber Theatrum, attesissimo anche per il periodo estivo, il teatro a Vallebona. Dopo la sorprendente e felice serata di inizio gennaio con la messa in scena, nei caratteristici carruggi del paese dell’entroterra bordigotto, dello spettacolo tratto da “Il Profeta” di Gibran, domani sera dalle 21.15 è in programma, con la regia di Diego Marangon, “Punti di vista” liberamente ispirato a “Esercizi di stile” di Raymond Queneau.
Si ripropone quindi una formula che sembra già vincente, premiata dal numeroso pubblico presente e che in queste serate estive troverà anche alcune piacevoli sorprese e novità. A cominciare dall’aperitivo teatrale, che a partire dalle 19 sarà possibile degustare in maniera abbondante e originale, al prezzo di 8 euro nei bei dehor tre locali del paese: la pizzeria “U Carugiu” in Piazza Guglielmo Marconi (in centro paese) e i ristoranti “Degli Amici” e “Il Giardino” che si affacciano su Piazza della Libertà, punto di raccolta iniziale del pubblico, da cui verranno successivamente formati i vari gruppi di spettatori, che avranno la possibilità di assistere allo spettacolo contemporaneamente e in maniera itinerante, incontrando di volta in volta gli attori impegnati e posizionati negli angoli più caratteristici e inaspettati di Vallebona.
Dopo i successi di “Ape in fiore” e “Valle Bon’art” ancora una nuova iniziativa che conferma la bella e grande vocazione culturale e di creazione di eventi di ottimo profilo che il piccolo borgo costantemente mette in cantiere negli ultimi anni. Per il teatro, il felice battesimo di inizio anno ha sancito l’inizio di una collaborazione, che si auspica proficua, con l’attivissima Associazione Culturale ventimigliese Liber Theatrum, impegnata anche in tante altre iniziative culturali e reduce dal grande successo ottenuto ai Giardini Botanici Hanbury con il nuovo e apprezzatissimo lavoro: “I piccoli piaceri della vita”. Lo spettacolo di mercoledì sarà presentato in una altrettanto suggestiva location, dove i tipici carruggi dell’entroterra della nostra Riviera di Ponente vedranno ospitare la rilettura di un curiosissimo testo francese, reinterpretato in maniera divertente, con soluzioni originali e tali da coinvolgere in maniera sorprendente anche il pubblico che avrà così la possibilità di scoprire le piccole, e ai più, sconosciute vie del paese.
Si chiude così l’intensa settimana teatrale di Liber Theatrum, completamente dedicata alla riproposizione, con tre repliche in programma, del bello e divertente spettacolo itinerante tratto dall’opera geniale dell'autore francese, splendidamente tradotta da Umberto Eco, che permetterà ancora una volta ai numerosi interpreti di pescare tra le numerosissime e sorprendenti possibili reinterpretazioni pensate per essere messe in scena, partendo e prendendo spunto da una storia molto comune e banale: un breve episodio di vita quotidiana ambientato nella Parigi degli anni '40 diventata una raccolta di ben 99/novantanove piccoli racconti, che sono in realtà lo stesso, identico, episodio scritto e riscritto continuamente sempre in maniera diversa... Raymond Queneau trasforma cioè il "fatto" utilizzando per ogni versione uno stile, una figura retorica, un genere diverso, raccontandola in maniera nuova, inaspettata e originale ogni volta. Un effetto comico talvolta travolgente, ma soprattutto un esperimento sulle molteplici possibilità del linguaggio, con ingredienti assolutamente scarni e improbabili: un bus di linea, passeggeri all'ora di punta, qualche spintone e qualche "parola" di troppo e in particolare un protagonista dall'aspetto assai singolare, perché con un lungo collo sormontato da un caratteristico cappello, in realtà poco attento al suo abbigliamento.
Lo spettacolo itinerante vedrà gli attori impegnati nei ruoli di personaggi diversi, ognuno con il proprio personale punto di vista, utilizzato per raccontare lo stesso episodio banale: un uomo dal collo allungato che conversa dei bottoni del suo cappotto con un altro uomo. La genialità del grande scrittore francese Raymond Queneau portata in scena quindi, con la regia di Diego Marangon, per un divertimento assicurato e diverso ogni volta, a seconda degli attori presenti e partecipanti, dei brani e delle versioni scelte ed utilizzate, sfruttando luci di scena, per nulla invadenti, e senza fare ricorso ai microfoni, tutto ciò per creare al meglio l’atmosfera giusta, nel rispetto delle volontà di Queneau, il quale con il suo lavoro ha voluto dimostrare quanto la realtà possa essere sfaccettata, poiché essa non può prescindere da chi la osserva.
Anche a Vallebona gli attori impegnati, che come di consueto con le loro pur brevi performances sapranno certamente divertire il pubblico, saranno diciotto: Alessandra Sorrenti, Carlo Ragazzi, Claudio Ristagno, Claudio Vecchio, Cristina Di Mauro, Elena Triveri, Giuseppe Famà, Giuseppe Vertice, Lucia Grosso, Lucia Lombardi, Mariapina Rebaudo, Mariarita Napoli, Marinella Lanteri, Maritza Morales, Monica Giannini, Moreno Campodoni, Silvia Nappini, Stella Perrone.














