Chiesa e biblioteca gremite a Ventimiglia per il cardinale Angelo Bagnasco. L'arcivescovo emerito di Genova, già presidente della CEI - Conferenza Episcopale Italiana e presidente dei vescovi europei, ieri sera ha prima celebrato la santa messa nella chiesa di Sant'Agostino e poi ha presentato nella biblioteca Aprosiana il nuovo libro dal titolo “Cristo speranza di ogni uomo” facendo una chiacchierata a tutto tondo con Miriana Rebaudo e Pippo Russo.
In tanti hanno ascoltato con attenzione le parole dell'ospite d'eccezione alla rassegna “La stampa va in biblioteca” in ricordo di Mimmo Candito. L'incontro è stato organizzato dall’associazione Pro Cultura Ventimiglia, presieduta dall’architetto Roberto Squarciafichi, con il patrocinio del Comune. "C'è tanto bisogno di speranza" - dice il cardinale Angelo Bagnasco - "Il mondo la ricerca disperatamente, la cerca spesso su vie sbagliate, lontane da Cristo ma l'esperienza dice che lontano da Dio l'uomo smarrisce sé stesso e la società non diventa più libera e umana, al contrario, senza il fondamento e un orizzonte di senso come è possibile vivere e costruire il futuro? Come è possibile non rinchiudersi nel solo presente e restarne schiacciati? Siamo di fronte a una nuova primavera perché il deserto fiorisce. Il deserto che ho visto in giro per il mondo. Una cosa emozionante e commovente che non avevo mai visto. L'anima è intelligenza, la nostra coscienza istintiva non ne può più di certi modi di pensare e che promettono molto e tolgono tutto, che assicurano soddisfazione mentre noi cerchiamo la beatitudine, che illudono di essere più liberi mentre invece li schiavizzano e ti condizionano per manipolarti e allora c'è un rifiuto in giro, ci sono ancora delle piccole realtà ma ci sono, io credo sicuramente che voi siate per queste realtà".
Alla fine dell'incontro sono stati donati all'arcivescovo emerito del capoluogo ligure dal 2020 una pubblicazione fatta nel 2008, in italiano e tradotta in francese, che narra la storia dal 1648 in avanti quando padre Angelico Aprosio, agostiniano, fondò la prima libraria, cioè la prima biblioteca Aprosiana proprio nella sede in cui si è tenuto l'evento; un libro su 'Cultura e territorio intemeli, il numero 29 del 2023" dove c'è un articolo su una chiesetta di Pigna e un dono per il Santo Padre: il libro sulla biblioteca Aprosiana. Bagnasco si è poi fermato a firmare le copie del suo libro ai numerosi presenti. Per l'occasione vi erano anche il sindaco Flavio Di Muro, il presidente del consiglio comunale Roberto Nazzari, gli assessori Serena Calcopietro e Adriano Catalano, i consiglieri comunali Enzo Di Marco e Franco Ventrella, la polizia locale e rappresentanti di diverse associazioni cittadine, come Patrizia Bottiglieri, dama ai meriti dei Savoia e volontaria della Croce verde Intemelia.
Bagnasco ha un curriculum di grande prestigio. Genovese doc, di Sarzano, cuore del centro storico del capoluogo ligure, è nato a Pontevico (Brascia) dove la sua famiglia era sfollata in tempo di guerra. Ordinato sacerdote nel 1966 è stato poi indirizzato dall’allora arcivescovo Giuseppe Siri al conseguimento del dottorato in filosofia all’Università statale genovese di via Balbi. Erano anni difficili ma Bagnasco ottenne eccellenti risultati. Fin dai suoi primi anni di sacerdozio si è rivelato come un grande oratore e predicatore, nonché un prete assai vicino ai giovani. Fu nominato vescovo di Pesaro il 3 gennaio 1998 (giorno del suo compleanno). E’ stato l’inizio di una grande carriera: ordinario militare, poi arcivescovo di Genova, quindi presidente della Conferenza episcopale italiana e, a seguire, eletto anche a capo di quella europea (capo cioè dei vescovi europei). Nel 2002 diventa segretario della Commissione per l’Educazione, carica che detiene fino al 2005 e che innerva la sua assai fertile attività editoriale. Molti, infatti, i libri da lui redatti. Filosofo appassionato, le sue omelie, seppure concise, si imprimono nella memoria, è però assai aderente alla realtà quotidiana.













































