“Cosa ci hanno insegnato sette anni di lotta al punteruolo rosso delle palme”? Sarà questa la domanda a cui esperti e tecnici del verde pubblico e privato cercheranno di rispondere domani a Villa Nobel in occasione di un convegno di richiamo nazionale organizzato dal comune di Sanremo e dal Servizio Fitosanitario della Regione Liguria, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo, il Cra-Fso e l'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Imperia.
L'insetto killer delle palme, continua a colpire e anche la città dei fiori negli ultimi anni non è stata risparmiata. E' infatti di cento unità il numero di palme infestate quest'anno, totale che si aggiunge alle 80 aggredite nel 2011. Il bilancio per la città matuziana non è però così drammatico se confrontato ad altre realtà italiane, come in Sicilia, dove il numero di palme abbattute supera le decine di migliaia di esemplari o nella più vicina Alassio.
Il metodo di lotta adottato nell'estremo ponente ligure sembra infatti aver prodotto finora i miglior risultati se si considera che su oltre 10mila esemplari di piante negli ultimi due anni ne sono state infettate circa 180 e di queste il 70% ha chance di sopravvivenza. Questi e altri aspetti saranno al centro del convegno dove, docenti universitari e operatori faranno il punto della situazione delle varie regioni italiane, per valutare scenari futuri e approfondire conoscenze biologiche ed ecologiche.
All'evento parteciperà anche il regista di 'Striscia la Notizia' Antonio Ricci per discutere sul ruolo svolto dalla comunicazione per la prevenzione all'insetto killer. Negli ultimi tempi il programma tv di Canale 5 attraverso i servizi realizzati dai suoi inviati ha più volte affrontato il problema 'punteruolo'.
L'importanza dell'evento è stata ribadita questa mattina da Gianni Berrino assessore comunale alla Floricoltura, Claudio Littardi per il Centro Studi e Ricerche delle Palme di Sanremo e Carlo Pasini già coordinatore del progetto Dipropalm. “E' un convegno di alto livello, conterà sulla presenza di Antonio Ricci, nella sua trasmissione ha più volte messo in allerta i 'santoni' della medicina delle piante che propongono soluzioni disparate con lo scopo di arricchirsi le tasche – ha affermato Berrino - La nostra scelta sembrava considerata rigorosa ma ci ha permesso fino adesso di preservare grande parte del patrimonio delle palme nonostante una sofferenza economica del comune”.
Il punteruolo rosso non danneggia solo le palme ma rappresenta infatti anche un costo economico per la collettività ( a Sanremo, le operazioni di potatura o abbattimento sono a carico del Comune, consentendo un risparmio al singolo privato pari a circa 1000 euro a pianta) e richiede la collaborazione dei cittadini. Nei casi più estremi la palma viene decapitata ma normalmente nella città dei fiori, una volta appurata la presenza di larve nell'esemplare, se l'infestazione non è avanzata e la gemma è sana, la pianta viene ripulita. La forza del punteruolo rosso sta infatti nella velocità di riproduzione e diffusione tra le piante specie nelle palme canariensi.
“Quello che uscirà dal convegno sarà interessante – hanno precisato Littardi e Pasini - Non abbiamo ancora soluzioni ma sono piccoli passi per allungare la vita delle palme. A Sanremo oltre la metà delle piante sono state recuperate grazie all' intervento capillare di monitoraggio e di sensibilizzazione. Ci sono infestazioni a Bordighera dove il punteruolo ha toccato 150 piante e ad Ospedaletti qualche decina. Il dato importante del fenomeno nel ponente è che in cinque anni è rimasto in tre Comuni mentre in Italia ha portato via intere regioni”.
Oltre alla ricerca, l'obiettivo principale è quello di ricostruire il patrimonio delle palme. Ogni giorno a Sanremo vengono per questo motivo piantate dalle 3 alle 4 piante nuove e diverse. Il punteruolo di fatto difficilmente verrà sconfitto e la salvaguardia del patrimonio rimane per ora l'unica soluzione in futuro.

















