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Sanremo Ospedaletti | 28 agosto 2012, 06:00

Breve storia dell’aviazione del Ponente di Liguria “1910-1914”. Ultima Puntata

Breve storia dell’aviazione del Ponente di Liguria “1910-1914”.  Ultima Puntata

Trasporto passeggeri. 11/04/1911. Il giornalista emulo del Marini inizia così:”Dunque anche nel cielo Sanremese apparirà il cocchio alato e si compirà il prodigio del volo Legagneux, l’audace pilota degli spazzi, l’uomo falco, ci rileva la grazia squisita dei suoi giochi aerei e il suo possente gesto emulatore delle aquile.  Dal campo del Golf d’ Arma di Taggia noi vedremo con occhi meravigliati e ansiosi levarsi lo strumento nuovissimo che somiglia, con quella sua forma di uccello stilizzato, agli sparvieri sacri incisi sopra i sarcofaghi egizi…” Il seguito ve l’ho risparmio. Il programma consisteva: un monoplano e un biplano smontati, dovevano raggiungere la stazione di Arma di Taggia dove dovevano essere montati negli appositi Hangars  costruti per l’occasione. I voli avranno luogo sabato e domenica alle ore 14.30 tempo permettendo. I prezzi d’entrata al campo stabiliti dalla direzione sono i seguenti: Primi posti L. 5. Secondi L. 2. Terzi L. O.75.

         L’“ ECO ” IN AEROPLANO. Grande aspettativa per i voli di Legagneux. Annunciamo a titolo di cronaca anticipata che il nostro collega e redattore avrà il battesimo di volo sulle campagne sanremesi.

         L’aeroplano delle beffe.

“… e fu solamente dopo lunga serie d’insistenze che mercoledì 15 marzo si decise a fare la promessa visita…” da questa visita si sa che la pista fu allungata di 100 metri lavorarono 12 uomini anche di notte: La pista era lunga 400 metri, ma ne pilota ne arerei attesi invano non se ne videro. Prima le blandizie e poi le minacce  fecero si che Legagneux non parti con i suoi aerei da Nizza. (Si pensa che lo fece per non dare lustro al Casino di Sanremo che sperava molto, come dicevano i giornali dell’epoca in questo réclame). Se non veniva l’aviatore, veniva il pubblico, da Genova, Savona, Albenga e fiumare di valligiani scendevano dalla Valle Argentina, Valle Armea… alle undici di domenica il pilota rifiuta di atterrare nella Valle delle Streghe. Il tribunale dirà il resto, così il giornalista chiude l’articolo.

 

        La prima causa “aerea, il Processo Legagneux. (11/04/1911)

“Siamo in grado di assicurare che con atto 31 marzo u.s. il signor A. Lurati, a mezzo del suo procuratore avvocato Michele Moreno, ha fatto intimare citazione al signor G. Legagneux a comparire nanti il tribunale di Sanremo all’udienza del 5 maggio p.v. ore 9 per ottenerlo condannato al pagamento di L. 15.000 per i danni derivati da inadempienza di contratto, per non essersi detto signor Legagneux recato in Sanremo a volare sul suo aeroplano”. Per quanto abbia cercato sui giornali dell’epoca non ho trovato la condanna e traccia di notizie riguardanti il caso. Se si accetta per vero il trafiletto sul libro …. Di Biagio Boeri (non dice dove ha trovato la notizia, forse sul settimanale “La Campane” di Taggia). Si deve dedurre che Legagneux e Lurati raggiunsero, una volta pacificati, un compromesso che impegnava Legagneux a esibirsi partendo dall’aeroporto di Arma di Taggia per il fatidico volo su Sanremo.

La febbre dell’aviazione intanto sale con la guerra Italo-Turca(1911) si indice una sottoscrizione pubblica per dotare la Flotta Aerea Nazionale di un aereoplano battezzato “Sanremo”. Lunedì 15 aprile 1912 in piena guerra italo-turca nasce il “Comitato Sanremese pro-flotta aerea nazionale”.  Si prefigge di dotare l’armata patria di un velivolo che nel nome di Sanremo fenda gli spazi e propizi vittorie alle armi italiane. Il comitato esecutivo risultò quindi così composto: Cav. Giovanni scotto, presidente; Filino semiglia, Cassiere, Marchese Andrea Garbarino, Conte Vittorio Tallevici, Cav. Giacomo Birone, Avv. Cavaliere Emilio Salvo, Franz Arroni (Aldo di Lea); Giacomo Gandolfi; Pietro Perelli, Membri. Nelle tre sottoscizioni promosse dell’Eco di Sanremo” si raggiunse Lire 13.258,55. Le quote erano sottoscritte tanto dai facchini della stazione L.5, a quelle dei conti e marchesi . media 100. La nobile Tallevici   tra conti e contesse donò 500 lire, “L’Eco di Sanremo L.10. I fratelli Senatori Marsaglia L. 1.000 cadauno. La prima lista delle sottoscrizione raccolse L.9.735 lire, la seconda L.11.486.

Nel proclama… e nessuna città d’Italia deve mancare,- tanto meno Sanremo. Sanremo deve cogliere la magnifica occasione per affermare solennemente il suo patriottismo: ha dato il valore dei suoi figli sui campi da guerra (vedi guerra di Libia) ha dato il suo numeroso contributo per un soccorso alle famiglie povere dei caduti - dia oggi all’armata un aeroplano. Ed alato dono recherà sulle sue ali aperte e ferme l’ardimento di un audace e il destino di una stirpe, servirà come di un pegno palpabile dell’incrollabile fede di Sanremo nostra nella grandezza della Patria avviata a superbo destino.

La sottoscrizione si fermò come avevamo detto a L. 13.258,55. Il giornalista si scusa dicendo che in poco tempo erano accaduti diverse calamità e non si poteva raccagliere di più. Segue l’elenco delle sottoscrizioni: “Pro terremotati di Messina L. 54.000. Pro caduti guerra di Libia L. 27.000. Pro Italiani espulsi dalla Turchia, causa Guerra di Libia, L. 9.121.30. Tutti questi soldi furono raccolti in balli e feste pubbliche. Chi partecipava faceva un offerta che veniva pubblicata sui giornali dell’epoca.

           L’aviatore Laurens.

Il 14 febbraio 1913, nella rubrica dello sport come prima notizia troviamo “Aviazione a Sanremo” Domenica prossima, 16 corrente nello specchio d’acque lungo la nostra spiaggia di levante, aviatore francese LAURENS che arriverà tra noi per via aerea con un idro-aeroplano, eseguirà importanti evoluzioni alle quali potranno prendere parte anche dei passeggeri. Questa interessantissima manifestazione sportiva, che si svolgerà sotto il patronato del Municipio, del comitato delle Feste Pubbliche e dell’Unione Sportiva Sanremese, sarà di grande attrattiva per Sanremo nuova a questo spettacolo, I biglietti si trovano in vendita presso l’Agenzia Beneke & Herywood, via Vittorio emanuele e l’agenzia “ La Riviera”, Corso Umberto. Anche lì per guasti meccanici l’idrovolante non potè volare.

A far dimenticare l’aviazione ci pensa il calcio.

Sotto l’articolo “Match di Foot-Ball” abbiamo un resoconto della partita tra la Sanremo F.B.C. e la U.S. Ventimigliese. Vinta dalla Sanremo per 2 goals a 1. Il cronista descrive “poeticamente” la prima segnatura del Sanremo: “ Il primo goals fu segnato al 20 ° minuto da Martini I su calcio di rigore. Il portiere ventimigliese si buttò in “plongeon”, ma non riuscì …, che a mordere la polvere mentre il pallone entrava in un angolo della porta.” Il cronista giudicò l’arbitro un inetto e non vide un “hands” dei Ventimigliesi in area di rigore! Il pubblico molto scorretto fischiò più volte i nostri. Il Sanremo giocò nella seguente formazione: Barovero. Abecassis. Martini II. Martini I. Farina. Gallo. Puppo. Anfossi. Laus. Cremieux. Carbone.

      Tutto questo: tanto per la cronaca.

           

 

 

Lui Cerin

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