Splendida iniziativa dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo che ha voluto offrire a ottocento bambini, divisi tra le due mattinate di giovedì e venerdì della scorsa settimana, un incontro entusiasmante con la grande musica, durante il quale essi stessi sono stati protagonisti attivi e partecipanti.
I destinatari dell'intervento sono stati i piccoli dell'ultimo anno della materna, delle elementari e della prima media di Sanremo ai quali sono stati rivelati alcuni segreti musicali entusiasmanti attraverso la freschezza e la professionalità di Virginia Longo, violinista specializzata in pedagogia musicale e docente dei corsi per l'infanzia dell'Accademia Santa Cecilia di Bergamo. Sul podio, a fare da tramite fra Virginia, i bambini e l'orchestra, c'era il Maestro Sergio Vecerina, pianista, compositore e co-fondatore dell'Orchestra Sinfonica Giovanile Accademici Jupiter della Brianza. Virginia Longo e il Maestro Vecerina hanno chiesto ai nostri professori molta energia e fisicità durante la performance per comunicare più profondamente con i bambini e l'orchestra si è prestata con la consueta generosità e professionalità dando vita ad un evento di puro divertimento, in cui si sono lasciati coinvolgere in pieno, nonostante le recenti difficoltà e amarezze.
L'insolito concerto si è aperto senza l'orchestra, con alcuni esercizi ritmici che Virginia Longo ha creato insieme ai bambini usando la "body percussion", un sistema didattico di carattere ritmico dove si integrano, da un punto di vista pedagogico, la percussione corporale e il movimento, insomma "una roba veramente fichissima!" hanno detto i bambini; sequenze ritmiche non proprio semplici, che i bambini hanno imparato subito e che sono state poi applicate per accompagnare i brani orchestrali. Il programma è stato assai articolato: l'Ouverture delle Nozze di Figaro di Mozart e il vivacissimo Saltarello dalla sinfonia n 4 op. 90, detta l'Italiana, di Mendelssohn Bartholdy, sono stati eseguiti con lo slancio degno delle migliori occasioni, per mostrare ai bambini a quale livello di virtuosismo può giungere l'orchestra.
Durante il classicissimo minuetto della sinfonia 103 di Haydn, detta " rullo dei timpani" si sono materializzati alcuni "cavalli" con relative "mosche" che hanno danzato con grande immedesimazione. Nella Danza Tedesca n 3, KV 605 di Mozart, in cui entrano come sezione ritmica alcune allegre campane da slitta, i bambini ne hanno sostituito il suono con grande impegno perché il Maestro Vecerina non sgridasse Virginia per aver dimenticato "le campane" a casa. La Sinfonia dei giocattoli, per quanto d'incerta attribuzione (Leopold Mozart? Haydn? Edmund Angerer? mah!) non ha mancato di divertire i piccoli, dando loro modo di salire sul palco vicino ai professori che li guidavano nell'uso degli strumentini infantili bavaresi (un tipico rullante, la raganella, trombette, fischietti, richiami che imitano il cuculo) che danno risalto a quegli effetti di sorpresa richiesti dalla partitura, lasciandosi andare al piacere del gioco e del riso.
Infine il secondo tempo dell'VIII sinfonia op. 93 di Beethoven si è trasformato in una sorta di "aia" in cui i temi musicali sono stati smontati e associati ad immagini di animali, (i violoncelli erano tacchini), con l'accompagnamento degli strumentini Orff, spuntati magicamente da una misteriosa scatola. Insomma, è stata una bella sfida tra i bambini e l'Orchestra, a fare chi era più bravo. Questo particolare tipo di ascolto partecipato è appositamente costruito per rendere i bambini molto attenti e reattivi, un modo per far musica partendo principalmente dal gioco, che Virginia Longo ha appreso attraverso il metodo Jacques Delcroze, la metodologia Orff-Schulwerk e numerosi corsi in Italia e all'estero.
Ora che questa iniziativa, per troppo tempo attesa e invocata, si è finalmente materializzata nel nostro teatro dell'opera, bisogna renderla un appuntamento costante: di questi incontri ne servirebbe uno alla settimana, per ridare slancio all'Orchestra Sinfonica e prepararle il pubblico che si merita. I nostri professori d'orchestra, che mai come oggi ci sembrano necessari alla vita della città di Sanremo, hanno testimoniato quanto questo approccio sia un beneficio inestimabile per le persone, guidate con leggerezza verso la musica più colta, che, infatti, i bambini hanno dimostrato di essere perfettamente in grado di recepire, ma questa non è certo una cosa nuova.
Peccato solamente che non se ne sia saputo nulla: neanche una parola sul sito dell'orchestra, niente scritto sulla programmazione... ma sarebbe invece stata un'occasione da cogliere al volo da tutti gli adulti di questo strano luogo, detto " Sanremo, città della musica". Anche i genitori avrebbero dovuto assistere alla perfomance di Virginia Longo e dei bambini, per capire attraverso quali canali passa il vero divertimento e la gioia che solo l'arte autentica può dare. Protesto dunque a nome di tutti gli adulti che sono stati privati (consapevoli o no) di un così bel divertimento: "Avremmo potuto ripetere il concerto nel pomeriggio per i genitori e i bambini insieme - ci ha detto il Maestro Vecerina, da noi intervistato -. Pazienza, sarà per la prossima volta".
Tutto ciò deve diventare materia di riflessione per l'amministrazione comunale e per tutti coloro che pensano che la città stia facendo un "sacrificio" per far sopravvivere malamente l'Orchestra Sinfonica: è invece esattamente il contrario, l'orchestra costituisce un investimento indispensabile per la città, per solo fatto di esistere e di suonare. Prima ce ne convinciamo e meglio è.














