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Politica | 22 novembre 2011, 13:37

No al marchio Ventimiglia mafiosa: Scullino “Se serve, pronto alle dimissioni per il bene della città”

Il Sindaco di Ventimiglia esprime la propria posizione e dice a chiare lettere no al marchio “Ventimiglia città mafiosa”

No al marchio Ventimiglia mafiosa: Scullino “Se serve, pronto alle dimissioni per il bene della città”

Dopo aver ottenuto l’appoggio dell’intero consiglio comunale di Ventimiglia,  stamani a Palazzo di piazza della Libertà, il Sindaco di Ventimiglia esprime la propria posizione e dice a chiare lettere no al marchio “Ventimiglia città mafiosa”. Il Primo cittadino chiarisce che non è “attaccato alla poltrona e chiede serenità nel giudizio della relazione della Commissione d’Accesso”. In questo senso si dice anche pronto a rassegnare le dimissioni:

“Al fine di evitare questo marchio ignobile, se serve, sono pronto se mi viene richiesto, a rassegnare le dimissioni. Ritengo inaccettabile per la città dove io sono nato, dove ho operato con la massima trasparenza nel rispetto delle regole, che venga etichettata in questa maniera. A dimostrazione di quanto io tenga a questa amministrazione il mio mandato è a disposizione. Naturalmente, però, continueremo a lavorare. Soprattutto in questa fase di rinnovamento e di rilancio. C’è la consapevolezza che con questo Consiglio si è operato e si potrà lavorare molto bene”, ha chiosato Scullino.  

Sui continui accertamenti Scullino ha voluto sottolineare che l’amministrazione ha operato nell’interesse collettivo in questi anni, che nessun tipo di condizionamento o pressione è stato perpetrato, ma se si dovessero rilevare irregolarità: “E’ giusto che se qualcuno ha sbagliato a titolo personale, volontariamente o meno, chiunque sia, io per primo, paghi”. Da ultimo, estende una richiesta di serenità e obiettività nel giudizio da parte degli enti chiamati ad esprimersi sul futuro della Città di Confine. 

"Questa amministrazione - evidenzia ancora Scullino - non deve temere la Commissione d’Accesso, perchè in tutte le sue decisioni ha agito nell’assoluta trasparenza rispettando le leggi. Senza mai subire, non dico condizionamenti, ma neppure la minima pressione. Abbiamo operato senza guardare in faccia a nessuno. Abbiamo fatto l’interesse generale della città e mai dei singoli. Il consiglio che agisce nell’interesse di una città deve essere aiutato dallo Stato, poco tempo fa abbiamo firmato il patto di legalità. Qui c’è da aumentare gli anticorpi contro l’illegalità. Non c’è in ballo la mia poltrona, qui si tratta dell'onorabilità di una città: che non deve essere bollata con il marchio ingiusto e non può rimanere ingessata in un momento in cui si sta costruendo il suo grande rilancio. E’ partita la rinascita , il recupero: non può essere fermata".

 

Renato Agalliu

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