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Eventi | 14 giugno 2011, 18:02

Ecco i vincitori del premio 'Casinò di Sanremo - Libro del mare 2011', le più belle foto

La premiazione è in corso di svolgimento in piazzale Vesco sul porto della città dei fiori.

Ecco i vincitori del premio 'Casinò di Sanremo - Libro del mare 2011', le più belle foto

Ernesto Ferrero con “Disegnare il vento” (Einaudi) vince per la sezione Narrativa l’edizione del “Premio libro del mare 2011” . A Jean Cuisenier  con ”L’Avventura di Ulisse” (Sellerio) il premio per la sezione SaggisticaAssegnato a Sebastiano Tusa con “Arte e storia nei mari di Sicilia” (Banca Nuova SpA) il premio Opera di Divulgazione Scientifica dedicata al mare. 

Un breve video cliccando QUI.

Per la “Narrativa” Ernesto Ferrero con “Disegnare il vento” (Einaudi); per la “Saggistica” Jean Cuisenier  con il volume “L’avventura di Ulisse”; per la “Divulgazione scientifica”  Sebastiano Tusa con  “Arte e storia nei mari di Sicilia”: sono questi i vincitori del Premio Casinò di Sanremo Libro del mare 2011, giunto alla ottava edizione, premi consegnati questo pomeriggio (14 giugno), nell’ambito della manifestazione velica internazionale “Giraglia”, dal presidente  Folco Quilici, con il vicepresidente Piero Ottone e i componenti Cino Ricci, Oliviero La Stella, Vincenzo Costantini, Donato Di Ponziano, Corrado Ruggeri, Federico de Strobel e Ito Ruscigni, segretario generale. 

Premio per la Narrativa a Ernesto Ferrero per “Disegnare il vento”, Einaudi editore. Nel premiarlo la Giuria ha fornito la seguente motivazione: “Emilio Salgari ha raccontato il mare senza quasi conoscerlo ma con grande maestria, conquistando con le sue avventure generazioni di lettori. E ciò grazie alla capacità di “disegnare il vento”: alla potenza della sua fantasia della quale, come racconta Ferrero,  finì per diventare prigioniero. Ernesto Ferrero in “Disegnare il vento” ripercorre gli ultimi tristi giorni dello scrittore, in un romanzo che appassiona e commuove. Li ricostruisce attraverso le pagine del suo diario, attraverso le voci di personaggi realmente esistiti ma anche con felicissime intuizioni creative. Celebrando nel modo più degno “capitan Salgari”, a cento anni dalla drammatica scomparsa, e regalandoci un esempio di ottima narrativa”. 

Ernesto Ferrero (Torino, 1938) è uno scrittore e critico letterario italiano ed è il direttore dal 1998 del Salone Internazionale del Libro di Torino.  È collaboratore dei quotidiani La Stampa, Il Sole 24 Ore e dei programmi culturali della RAI. 

Premio per la Saggistica a Jean Cuisenier per “L’Avventura di Ulisse” Sellerio editore Scrive sempre la Giuria: “L’Opera oggi premiata di Jean Cuisinier è il frutto del lavoro di un grande scienziato che da sempre somma i suoi studi, alle sue ipotesi e alle sue conclusioni, un “lavoro sul campo” che lo ha reso noto nel mondo. In questo caso il volume oggi premiato non ci presenta solo un’analisi approfondita dell’Odissea ma un itinerario ragionato nei luoghi mediterranei descritti e narrati da Omero. Così da individuarne oltre lo schermo affascinante della poesia, la loro concreta realtà geografica, storica e etnologica. Ne risulta così uno studio approfondito anche nei più impensati dettagli che si offre al lettore come emozionante avventura di mare.”

L’avventura di Ulisse è il risultato di cinquant’anni di ricerche e navigazioni nel Mediterraneo e soprattutto delle due spedizioni del 1999 e dl 2000 in cui ha ripercorso le rotte di  Odisseo. Per offrire una nuova interpretazioni del suo viaggio. Jean Cuisenier ha diretto per vent’anni il Museee National des Arts et des Traditions Populaires, il centre d’ethnologie francaise e fa parte del Dipartimento di Sociologia del Centre National de la Rechrche Scientifique di Parigi. 

A Sebastiano Tusa il Premio Divulgazione scientifica a per l’opera  “Arte e Storia  nei Mari di Sicilia”  Banca Nuova Spa Edizioni. La Giuria scientifica definisce così il volume: “Un affascinante viaggio sui tesori archeologici sommersi della Sicilia scritto da uno dei suoi massimi esperti. Il testo, mirabilmente illustrato e di facile lettura, è un vero e proprio tuffo sui tanti relitti che circondano la costa siciliana e sulle civiltà marinare ad essi legate, capace di guidare il lettore alla scoperta dei vari aspetti  dell’archeologia subacquea, dalle sue storiche origini alle più avanzate tecniche dell’attuale  ricerca e conservazione. Il libro, che riesce a trasmettere la passione per il mare e per la terra natale dell’autore, testimonia l’importanza scientifica della ricerca subacquea in tale settore". Scrive l’autore:” Lunghi anni di ricerche, fatiche, successi,insuccessi  e soprattutto di tante amicizie cementate nel mare hanno contribuito a rendermi consapevole di un patrimonio e di tante storie che i mari visitati mi hanno svelato”. 

Sebastiano Tusa (Palermo, 1952) è un archeologo italiano, figlio  Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana e professore di Paleontologia presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha organizzato missioni archeologiche in Italia, Pakistan Iran e Iraq. Si occupa oggi di amministrazione dei beni culturali nei ruoli della Regione Siciliana. Nel gennaio 2010 è stato nominato Socio Onorario dell'Associazione Nazionale Archeologi. 

Il premio “Volume fotografico”  è stato consegnato a Luca Tamagnini con  “Sardegna paesaggio costiero” (Photo Atlante Editore). Questa la motivazione della Giuria: “Per aver saputo cogliere gli aspetti più profondi e autentici di uno splendido territorio e del suo mare, suscitando nel lettore non soltanto l'ammirazione e lo stupore per la bellezza dei luoghi fotografati ma anche - e questo è il grande merito - un forte sentimento di rispetto, di tutela e di conservazione dell'ambiente. 

Andres Beltrami con il libro “La cura” (Fandango Editore) ha ricevuto invece il riconoscimento “Premio Opera Prima”“Quella di Beltrami è una storia d’amore ma anche di sofferti rapporti familiari, di solitudine, di vite sospese, nella quale il mare determina l’intreccio delle esistenze di un immigrato clandestino e di una giovane donna dedita al padre malato. E come una divinità il mare dissemina segni premonitori: una nave misteriosa, uno squalo spiaggiato... Interessante e originale opera prima, caratterizzata da un ritmo avvincente e da una limpida scrittura”,scrive la Giuria. 

A Valeria Patrizia Li Vigni è stato assegnato il premio “Per la cultura del mare” per l’opera “Il sapere del mare”. (Assessorato regionale beni culturali identità siciliana Editore) Questa la motivazione della Giuria: “Valeria Patrizia Li Vigni Tusa offre una panoramica completa delle tradizioni cantieristiche siciliane, in quanto patrimonio immateriale della cultura marinaresca tradizionale. Considerata la velocità con cui, nell’arco di pochi decenni, tradizioni nautiche, alieutiche e cantieristiche millenarie sono andate quasi completamente perdute, la loro documentazione ha il significato fondamentale di un salvataggio in extremis di una cultura con cui si è identificata la vita delle comunità di costa di quella regione e dell’intera area mediterranea. In questo Atlante viene presentata la cantieristica siciliana dell’antichità come evoluzione delle costruzioni navali dalle due tipologie più antiche, le barche di pelli del Nord e quelle di canne intrecciate del Sud, con un approccio comparativo delle tecniche costruttive, corredato da una analisi antropologica che racconta la vita a bordo, la funzione e l’uso degli oggetti, i simboli ed i riti della tradizione navale. Efficace la scelta di presentare i cantieri siciliani attivi, con diretto riferimento ai maestri d’ascia, quale preziosa mappatura della situazione esistente. La Dott.ssa Li Vigni Tusa ci regala un'opera di grande forza evocativa, precisa nella descrizione dei passaggi tecnici della costruzione, di notevole significato storico ed etnografico”.   

A Cinzia Tani è stato attribuito il premio “Città di Sanremo” per l’opera “Charleston” (Mondadori Editore). Questa la motivazione della Giuria:“Cinzia Tani giornalista e scrittrice che ha più volte presentato i suoi romanzi nell’ambito della rassegna I Martedì Letterari del Casinò  ha saputo inserire nella sua poliedrica trama scorci caratteristici di Sanremo, valorizzando il suo centro storico e le sue radici marinare proiettandola in una vicenda appassionante,  dove storia e fantasia si intersecano a formare un appassionante intreccio a  livello internazionale. L’autrice  immerge il lettore in un passato minuziosamente descritto che richiama da vicino le crisi e i conflitti presenti nel tentativo di esorcizzarli alla ricerca di una sorta di felicità perduta”. 

Nerina Neri Battistin con “Una donna oltre Capo Horn” (Edizioni Amadeo) vince il premio “Casinò di Sanremo”. Questa la motivazione della Giuria: “Nerina Nei Battistin ha fatto emergere dalle pieghe del tempo una figura di donna imponente. una portorina coraggiosa che ha saputo i sfidare  i pericoli del mare per la sua dedizione per il marito, uomo che le cronache indicano come eccezionale sul mare, una coppia che è diventata, nell’opera della scrittrice, esempio di coraggio e di senso del sacrificio”.

Carlo Alessi

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