Domani mattina, sabato 8 maggio, davanti al Palazzo del Parco di Bordighera, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, vi sarŕ un gazebo dell'Inac, come in oltre cento cittŕ italiane, per informare i cittadini. Verranno allestiti gazebo dove operatori qualificati saranno a disposizione dei cittadini per informarli su temi di carattere sociale,assistenziale e previdenziale. Il tutto sotto lo slogan La persona al centro della nostra attivitŕ'.
"Sullinvaliditŕ civile - dice il presidente Carla Donnini - siamo contro gli abusi, ma vogliamo garantire con il massimo impegno chi ne ha reale bisogno". A Bordighera saranno presenti Daniela Zilli, direttore Inac regionale, Sergio Cabrini, direttore Inac provinciale, ed altri operatori qualificati.
Piů diritti, piů giustizia sociale, meno sprechi di soldi pubblici e piů risorse per garantire servizi efficienti per tutti i cittadini, soprattutto per i piů deboli, maggiori tutele per i veri invalidi civili e decisa lotta agli abusi. Ecco le sfide che lInac, il patronato promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, rilancia per dare risposte chiare e certe alle persone, garantendole nella vita quotidiana, assicurando assistenza e consulenza per ogni problema.
E cosě si rinnova lappuntamento dellormai tradizionale 'Inac in piazza per te'. Il prossimo 8 maggio, sotto lo slogan 'Piů diritti sociali=piů certezza dinclusione sociale: la persona al centro della nostra attivitŕ', in oltre cento cittŕ (a Roma in piazza Cola di Rienzo) verranno allestiti gazebo dove gli operatori del patronato forniranno materiale informativo e promozionale. Spiegheranno e dialogheranno con la gente per illustrare in maniera concreta tutti i servizi che da oltre quarantanni offrono a tutela dei diritti sociali.
Una nuova grande iniziativa di carattere sociale che si svolge nellanno, il 2010, che lUnione europea ha dedicato alla lotta alla povertŕ e allemarginazione. Per questa ragione lInac affronterŕ tutti gli aspetti legati ai servizi sociali che devono essere adeguati e funzionali ai bisogni dellintera collettivitŕ, in special modo verso chi soffre. Da qui anche il forte impegno verso la difesa degli invalidi civili (sulle cui nuove regole il patronato ha predisposto anche un opuscolo 'ad hoc').
E proprio su questultimo problema, oggi di viva attualitŕ, lInac ha incentrato una particolare attenzione. La legislazione italiana - afferma il presidente del patronato Carla Donnini - è piů volte intervenuta in favore degli invalidi che possono cosě contare su sostegni economici e sanitari. Purtroppo, perň, come capita in ogni ambito, ci sono degli abusi: falsi invalidi che percepiscono indebitamente assegni e indennitŕ a scapito di quei cittadini che ne hanno, invece, pienamente diritto. Per individuare chi invalido non è, il governo ha introdotto nuove regole e predisposto rigorosi controlli e revisioni straordinarie. Siamo fermamente convinti che i falsi invalidi vadano perseguiti e condannati. Bisogna, tuttavia, vigilare affinché non vengano violati i diritti di quelle tante persone che, al contrario, sono in regola.
Insomma, quello dellInac è un impegno a tutto campo sullintero territorio nazionale per stare in contatto con i cittadini e fornire loro qualsiasi supporto e soluzione ai problemi che sono costretti ad affrontare nel grande e frastagliato arcipelago dei diritti sociali.
Una strategia questa che ha sempre contraddistinto lattivitŕ di pubblica utilitŕ del patronato Inac che offre servizi di consulenza, assistenza e tutela, in sede amministrativa e giudiziaria, per il riconoscimento dei diritti previdenziali, sociali e sanitari dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei cittadini italiani e stranieri e contribuendo allo sviluppo della legislazione sociale.
Una giornata che sarŕ anche occasione per pubblicizzare il polo dei servizi integrati alla persona della Cia: Anp-Associazione nazionale pensionati, Caf (Centro assistenza fiscale) e Inac che è tra i primi patronati del Paese per volume di attivitŕ e per struttura organizzativa ed esplica la sua attivitŕ con sedi (oltre 600) in tutta Italia e allestero, anche in convenzione con Enti pubblici e privati, organismi e imprese, sotto il controllo e la vigilanza del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.















