“Mi chiamo Marco Tron e sono un disabile in carrozzina, fortunatamente automunito. Ho una bella famiglia, dei figli e amo il mare”.
Inizia così la mail che ci ha inviato il nostro lettore, per esprimere il suo disappunto per una ‘barriera architettonica’ riscontrata al parcheggio del lungomare Calvino. “Il mio desiderio – prosegue - è, dopo il lavoro, passare qualche ora con loro in spiaggia e quando necessario recuperarli per riportarli a casa. Sono sicuramente troppo esigente per essere un disabile, almeno per alcune menti ottuse. Finalmente ieri, dopo due mesi di richieste e vane promesse, ho appreso (dopo che ho fatto un po' il matto) che il parcheggio dietro la vecchia stazione, quello a pagamento, che è l'unico vicino a due spiagge accessibili in carrozzina, ha a disposizione 9 posti gratuiti destinati ai portatori di handicap. Per usufruire di ciò bisogna prima recarsi presso la cassa del Palafiori, consegnare il tesserino del ‘parcheggio disabili’ e ritirare il pass, tanto per non complicare la vita a chi già l'ha difficile”.
“Al fine di non gravare sul bilancio del comune di Sanremo – termina Marco - nel caso io fossi il decimo disabile, sarei pronto e disponibile a pagare… peccato che chi ha progettato il parcheggio non abbia avuto nozione delle norme per abbattere le barriere architettoniche, come potrete constatare dalla foto allegata. Certo, se potessi utilizzare una moto o tranquillamente i mezzi pubblici, sarebbe tutto più semplice, ma non ho scelto certamente io la mia disabilità ed auguro a tutti coloro che la ritengono un privilegio, una vita in salute”.














