Prosegue anche in Liguria la mobilitazione della diaspora albanese a sostegno della protesta in corso a Tirana. Anche nella serata di ieri, come ogni domenica, un gruppo di cittadini si è ritrovato in Piazza Matteotti, a Genova, per manifestare in solidarietà con i connazionali che, secondo quanto riferito dagli organizzatori, sono presenti da 43 giorni consecutivi nelle piazze della capitale albanese.
Alla manifestazione partecipano con continuità anche cittadini partiti da Sanremo e dal Ponente ligure, insieme a giovani e famiglie, per sostenere una richiesta di cambiamento nel proprio Paese d'origine.
Nel corso dell'iniziativa sono state ribadite tre richieste principali: le dimissioni del Primo Ministro albanese Edi Rama, contestato per la gestione del patrimonio pubblico; una maggiore tutela del territorio, con la richiesta di fermare quella che i manifestanti definiscono la "svendita" del Paese e di contrastare l'edilizia selvaggia e gli interessi speculativi; infine, interventi per offrire maggiori opportunità ai giovani, con l'obiettivo di contrastare l'emigrazione causata dalla carenza di lavoro e di possibilità di studio.
I promotori della mobilitazione precisano inoltre che la protesta non è rivolta contro lo sviluppo turistico dell'Albania. Al contrario, dichiarano di sostenere un modello di turismo sostenibile e di opporsi a logiche orientate esclusivamente al profitto, che, a loro avviso, rischiano di compromettere il territorio.
A sostenere stabilmente la mobilitazione in Liguria è anche l'Associazione Culturale Jonus. Gli organizzatori annunciano che gli appuntamenti proseguiranno ogni domenica, ribadendo il messaggio che accompagna la protesta: "L'Albania non è in vendita".
















