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Cronaca | 18 giugno 2026, 17:28

Taggia, scatta il divieto di balneazione su tutto il litorale: analisi oltre i limiti, il sindaco firma la nuova ordinanza

I campionamenti commissionati dal Comune rilevano valori non conformi in tre punti della costa interessata dal guasto fognario. Il provvedimento estende il divieto a tutto il litorale per il principio di massima precauzione

Taggia, scatta il divieto di balneazione su tutto il litorale: analisi oltre i limiti, il sindaco firma la nuova ordinanza

Il sindaco Mario Conio ha firmato una nuova ordinanza sindacale che dispone il divieto di balneazione su tutto il litorale del Comune di Taggia, estendendo così il precedente divieto limitato ad alcune aree. Una decisione assunta dopo gli esiti delle analisi delle acque marine effettuate in regime di autocontrollo, commissionate direttamente dall'amministrazione comunale in via d'urgenza, che hanno evidenziato superamenti dei limiti di legge in tre punti della costa interessati dagli effetti del guasto alla rete fognaria. Il provvedimento, come sottolineato dal primo cittadino, è stato adottato "per il principio di massima precauzione e per la tutela assoluta della salute pubblica".

Le analisi commissionate dal Comune

I campionamenti sono stati eseguiti dalla società SE.I.DA. Srl in cinque diversi punti del litorale: tra i Bagni Germana e Vittoria, Idelmery, Bagni Ruffini, Piazza Chierotti e Lido Annunziata. I prelievi sono stati effettuati in due momenti distinti:

  • 15 giugno 2026, nei punti a riva;
  • 16 giugno 2026, a circa 25 metri dalla battigia.

La normativa stabilisce che i valori limite siano pari a 200 UFC/100mL per gli Enterococchi e 500 UFC/100mL per l'Escherichia coli. I risultati hanno però evidenziato situazioni di non conformità in tre aree.

Spiaggia libera tra Bagni Germana e Vittoria

È il tratto che presenta i dati più critici. Nel campionamento del 15 giugno, effettuato a riva, gli Enterococchi hanno superato le 1.000 UFC/100mL, mentre l'Escherichia coli ha oltrepassato le 2.000 UFC/100mL. Nel successivo prelievo del 16 giugno, a circa 25 metri dalla battigia, gli Enterococchi sono risultati pari a 780 UFC/100mL, mentre l'Escherichia coli è rimasto superiore alle 1.000 UFC/100mL.

Litorale Idelmery

Anche in questa zona sono stati registrati valori superiori ai limiti. Nel campionamento a riva del 15 giugno gli Enterococchi hanno raggiunto le 880 UFC/100mL. Nel prelievo del giorno successivo, effettuato in mare, sono risultati fuori norma sia gli Enterococchi (520 UFC/100mL) sia l'Escherichia coli (780 UFC/100mL).

Bagni Ruffini

Nel tratto dei Bagni Ruffini, il prelievo del 16 giugno, effettuato a 25 metri dalla battigia, ha evidenziato un superamento del limite per gli Enterococchi, con un valore di 310 UFC/100mL.

Divieto esteso a tutto il litorale

Pur essendo risultati prossimi ai limiti di legge, ma non oltre, i dati relativi ai campionamenti effettuati a Piazza Chierotti e al Lido Annunziata hanno spinto comunque il Comune ad adottare la linea della massima cautela. Il sindaco Conio precisa infatti che "sebbene i risultati dei due prelievi in ulteriori tratti di litorale più distanti siano risultati prossimi ai valori limite, si è optato per un'interdizione totale e preventiva dell'area". L'ordinanza, pertanto, estende il divieto di balneazione all'intero litorale comunale, fino a nuove verifiche che certifichino il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il guasto alla fognatura e la cronologia dell'emergenza

Nel comunicato il sindaco ripercorre anche tutte le iniziative assunte dal Comune dall'inizio dell'emergenza, collegata al cedimento della condotta fognaria, causato – secondo quanto ricostruito dall'amministrazione – dalle interferenze dei lavori per il nuovo ponte sul torrente Argentina.Il p rimo cittadino afferma che "ritengo sia doveroso ripercorrere i passaggi fondamentali dell'azione amministrativa intrapresa fino ad oggi".

Le tappe principali

3 giugno 2026 – Dopo la comunicazione del cedimento della condotta, il Comune diffida Rivieracqua Spa e Regione Liguria, chiedendo il ripristino entro 24 ore per evitare ripercussioni sulla qualità delle acque all'avvio della stagione balneare.

4 giugno – Viene emanata l'Ordinanza n. 35, con la sospensione immediata dei cantieri affinché tutte le risorse vengano concentrate sulla riparazione della rete fognaria.

5 giugno – Grazie all'intervento della Protezione Civile comunale e della ditta Cema Srl, viene installata un'idrovora provvisoria per deviare i reflui. Contestualmente viene firmata l'Ordinanza n. 36, che introduce il primo divieto di balneazione limitato al tratto della Darsena. Nello stesso giorno, con l'Ordinanza n. 37, il Comune intima a Rivieracqua di assumere direttamente la gestione dell'emergenza e individuare una soluzione definitiva.

9 giugno – Arrivano gli esiti dei controlli ufficiali di ARPAL, effettuati sull'unico punto di campionamento istituzionale, con risultati conformi ai limiti di legge.

10 giugno – Il sindaco firma l'Ordinanza n. 38, imponendo a Rivieracqua un sistema di pompaggio ritenuto più sicuro, costituito da una vasca a tenuta stagna, pompe sommerse e un presidio continuo dell'impianto.

12 e 13 giugno – I sopralluoghi della Polizia Locale e dell'Ufficio Ambiente evidenziano, secondo il Comune, l'insufficienza delle misure adottate.

13 giugno – L'amministrazione interviene in somma urgenza, affidando direttamente gli incarichi necessari allo spurgo e alla messa in funzione di una pompa per alleggerire la condotta danneggiata. Contestualmente viene incaricata SE.I.DA. Srl di effettuare il piano straordinario di campionamenti indipendenti.

15 giugno – Il Comune trasmette gli atti alla Procura della Repubblica di Imperia, contestando l'inadempimento alle ordinanze emesse e segnalando una possibile violazione dell'articolo 650 del Codice Penale.

17 giugno – Durante un vertice convocato in Prefettura, il sindaco denuncia quella che definisce l'inefficacia delle misure adottate e chiede un piano immediato per risolvere definitivamente la situazione.

L'allineamento con la cartografia ARPAL

L'amministrazione precisa inoltre che sul portale ufficiale di ARPAL l'intero tratto di costa risultava già indicato come "non balneabile". Con la nuova ordinanza, spiega il Comune, "si allinea ora integralmente a tale rappresentazione, sancendo dal punto di vista legale la misura interdittiva su tutto il litorale di riferimento, a esclusivo fine precauzionale".

Il messaggio del sindaco

Il Comune assicura che continueranno i controlli e il monitoraggio delle acque fino alla completa risoluzione della criticità.I l sindaco Mario Conio conclude: "Continueremo a monitorare ininterrottamente le condizioni del nostro mare e a sollecitare gli enti preposti affinché questa grave problematica infrastrutturale venga risolta definitivamente, a tutela della sicurezza, della salute dei cittadini, dei turisti e dell'economia del nostro territorio."

Carlo Alessi

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