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Cronaca | 18 giugno 2026, 17:15

Processo Hell, la Corte d'Appello annulla la condanna: “Mai notificato il decreto che disponeva il giudizio”, il procedimento riparte da zero

Accolta l'eccezione della difesa del ballerino francese accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'avvocata Silvia Malivindi: “Si rifarà l'intero processo davanti al Gup di Imperia”

Processo Hell, la Corte d'Appello annulla la condanna: “Mai notificato il decreto che disponeva il giudizio”, il procedimento riparte da zero

Dodici anni dopo i fatti contestati e a distanza di oltre un decennio dall'udienza preliminare, il processo nei confronti del ballerino e insegnante di danza Rodolphe Samuel Hell torna al punto di partenza. La Corte d'Appello di Genova ha infatti dichiarato la nullità del procedimento di primo grado, annullando la sentenza di condanna a cinque anni di reclusione e 150 mila euro di multa e disponendo il rinvio degli atti al Gup del Tribunale di Imperia. La decisione non riguarda il merito delle accuse contestate all'imputato, ma un vizio procedurale ritenuto decisivo dai giudici di secondo grado. 

A spiegare le ragioni della pronuncia è l'avvocata Silvia Malivindi, che insieme al collega Emanuele Tambuscio assiste Hell. "All'udienza preliminare del 2015 era stata soltanto data lettura del decreto che disponeva il giudizio nei confronti di Hell, ma quel decreto non è mai stato notificato all'imputato e neppure ai difensori", spiega il legale.

Secondo la difesa, il procedimento si è quindi sviluppato per anni partendo da un presupposto giuridicamente invalido. "L'articolo 420 del Codice di procedura penale vigente all'epoca prevedeva espressamente che il decreto dovesse essere notificato all'imputato. Nel nostro caso questo passaggio non è mai avvenuto: vi fu soltanto la lettura del provvedimento durante l'udienza preliminare".

Una circostanza che, secondo l'avvocata, assume un rilievo ancora maggiore considerando la posizione personale dell'imputato. "Hell è un cittadino francese che parla esclusivamente francese. La mancata notifica assorbe anche la questione della traduzione degli atti, proprio perché il decreto non gli è mai stato notificato".

L'eccezione processuale è stata riproposta davanti alla Corte d'Appello nell'udienza celebrata questa mattina. "La Corte ha accolto l'eccezione formulata dalla difesa, riconoscendo la nullità derivante dall'omessa notifica del decreto che disponeva il giudizio. Venendo meno quell'atto fondamentale, il processo deve essere rifatto".

La conseguenza pratica è che il procedimento torna integralmente al Tribunale di Imperia. "Si riparte davanti al Gup di Imperia. Verrà emesso un nuovo decreto che questa volta dovrà essere regolarmente notificato sia a Hell sia ai suoi difensori. Successivamente verrà fissata una nuova udienza preliminare e, se si arriverà al dibattimento, il processo ricomincerà integralmente".

Ciò significa che dovranno essere nuovamente escussi i testimoni e ripercorse tutte le fasi istruttorie già affrontate nel primo processo. "Si ascolteranno nuovamente i testimoni e si rifarà tutto", sintetizza Malivindi.

La vicenda giudiziaria risale al settembre del 2014. Secondo l'accusa, Rodolphe Samuel Hell avrebbe ospitato nella propria palestra di danza di via Hanbury, a Ventimiglia, dieci migranti, tra cui cinque minorenni e un neonato, trovati successivamente dalla polizia durante un controllo.

L'insegnante di danza aveva sempre spiegato di aver agito esclusivamente per ragioni umanitarie, raccontando di aver deciso di offrire un riparo temporaneo alla famiglia dopo averla incontrata nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia, in un periodo in cui non esistevano ancora strutture di accoglienza organizzate per i migranti bloccati alla frontiera.

Andrea Musacchio

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