Turismo di qualità, commercio più forte, eventi identitari e una nuova strategia di comunicazione territoriale. Sono questi i pilastri del primo atto di indirizzo politico-amministrativo siglato dall'amministrazione guidata dal sindaco Marzia Baldassarre, un documento che definisce la visione e gli obiettivi di Bordighera per il periodo 2026-2030.
"Non un programma elettorale né un elenco di promesse, ma una vera e propria cornice strategica destinata a orientare le future scelte dell'ente in materia di turismo, commercio, eventi e promozione della città", spiega il sindaco Marzia Baldassarre.
Per questo, la filosofia che attraversa l'intero documento è semplice: "Prima far funzionare bene la città, poi svilupparla". Per la nuova amministrazione la qualità urbana, il decoro, la manutenzione e la cura degli spazi pubblici non rappresentano soltanto un dovere amministrativo, ma una componente essenziale dell'offerta turistica.
Alla base della strategia, c’è una convinzione ben precisa: "Bordighera non deve inseguire modelli altrui né entrare in competizione con le città vicine sul terreno dei grandi eventi di massa", spiega l’amministrazione. La città intende invece valorizzare ciò che la rende unica: il clima mite, il patrimonio botanico, il mare, il borgo storico e la sua tradizione internazionale.
L'obiettivo è costruire un posizionamento riconoscibile come città del buon vivere mediterraneo tutto l'anno, capace di attrarre visitatori senza snaturare la qualità della vita dei residenti. La visione delineata dall'amministrazione è quella di una Bordighera ordinata, curata, viva e attrattiva in tutte le stagioni, superando la tradizionale concentrazione dei flussi turistici nei soli mesi estivi.
Principale volano economico è il turismo, ma la strategia non si limita semplicemente ad incrementare il numero dei visitatori. "L’obiettivo è favorire un turismo più qualificato, distribuito nell'arco dell'anno e maggiormente legato all'identità del territorio" - prosegue Baldassarre - "Tra le priorità figurano la destagionalizzazione dei flussi, il miglioramento dell'accoglienza, il rafforzamento dell'informazione turistica e la valorizzazione dei giardini storici, dei sentieri e delle attività outdoor". Particolare attenzione sarà rivolta ai mercati di prossimità e internazionali, con un focus specifico sulla Francia e la Costa Azzurra, oltre che su Piemonte e Lombardia.
Spazio anche al commercio, che "non viene considerato un settore separato dal turismo, ma uno degli elementi che contribuiscono alla qualità complessiva della città". Per questo la giunta Baldassarre punta a contrastare il fenomeno dei locali sfitti, rafforzare il dialogo con le categorie economiche e creare una maggiore integrazione tra attività commerciali ed eventi.
Tra le azioni previste figurano la mappatura dei locali vuoti, la valutazione di temporary shop e strumenti di incentivazione sostenibili, oltre all'istituzione di un tavolo permanente di confronto con commercianti e operatori economici. L'obiettivo è trasformare il commercio in un presidio urbano capace di generare vivacità, sicurezza percepita e attrattività.
Uno dei passaggi più significativi dell’atto di indirizzo riguarda la politica degli eventi. La nuova amministrazione sceglie esplicitamente di non fondare l'immagine della città su pochi grandi concerti o eventi spot, ma di costruire un sistema stabile di manifestazioni diffuse e coerenti con l'identità di Bordighera.
Per il 2026 la parola d'ordine sarà coordinamento. La stagione in corso verrà valorizzata attraverso un calendario unico e una migliore promozione delle iniziative già esistenti. Dal 2027 prenderà invece forma un progetto strutturato basato su appuntamenti legati ai temi distintivi della città: giardini, mare, outdoor, cultura e borgo storico. Tra i format ritenuti più strategici emergono il Festival dei Giardini Mediterranei, destinato a diventare l'evento simbolo della destagionalizzazione, la Festa del Mare come grande appuntamento identitario estivo, il programma "Inverno dolce a Bordighera" per animare la stagione fredda e la valorizzazione culturale di Palazzo del Parco come centro vivo tutto l’anno. Accanto a questi trovano spazio iniziative come le Passeggiate con Monet, la Notte Bianca del Commercio, le Cene diffuse nel borgo e la Bordighera Outdoor Week.
Grande attenzione viene riservata alla comunicazione territoriale. Il piano strategico della nuova amministrazione distingue nettamente tra comunicazione istituzionale e promozione della destinazione. Da una parte il Comune continuerà a gestire informazioni di servizio, ordinanze e attività amministrative; dall'altra sarà rafforzato il racconto turistico della città attraverso il brand "Visit Bordighera", previa verifica della titolarità degli strumenti e degli asset collegati. Tra le azioni previste figurano il potenziamento dei canali social, una newsletter dedicata agli eventi, strumenti di comunicazione diretta e una comunicazione bilingue italiano-francese per sostenere il mercato transfrontaliero.
"Il primo anno di mandato - sottolinea il neo sindaco - deve essere considerato un periodo di ascolto e costruzione delle basi. Nei primi mesi saranno attivati il tavolo permanente con le categorie economiche, il piano di decoro e manutenzione delle aree più frequentate, il calendario unico degli eventi e la raccolta dei dati necessari per programmare in modo più efficace le politiche future». Solo dopo questa fase preliminare prenderanno forma gli interventi strutturali previsti fino al 2030".
Ad emergere è un messaggio politico che già contraddistingue l’amministrazione fin dal suo insediamento: meno annunci e più programmazione, meno improvvisazione e più metodo. Una strategia, questa, che mira a costruire nel tempo una Bordighera capace di vivere e attrarre visitatori durante tutto l'anno, senza rinunciare alla propria identità.














