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Attualità | 28 maggio 2026, 09:52

Ecoisole intelligenti, Amaie difende il progetto: “Scelta necessaria per ambiente, decoro e raccolta differenziata”

L’azienda interviene nel dibattito cittadino: “No al ritorno ai cassonetti indistinti, servono sistemi evoluti e tracciabili”

Ecoisole intelligenti, Amaie difende il progetto: “Scelta necessaria per ambiente, decoro e raccolta differenziata”

Amaie Energia e Servizi interviene nel dibattito nato in questi giorni attorno al progetto delle ecoisole intelligenti, ribadendo come il percorso avviato rappresenti un investimento strategico per il futuro della città e per l’adeguamento del sistema di raccolta dei rifiuti agli standard ambientali nazionali ed europei. L’azienda sottolinea come le ecoisole intelligenti non siano un modello sperimentale isolato, ma una soluzione già adottata in numerose città italiane ed europee, tra cui Milano, Bologna, Firenze, Parma, Barcellona, Amsterdam e Valencia. Secondo Amaie, questi sistemi consentono una maggiore tracciabilità dei conferimenti, una riduzione dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, oltre a garantire un controllo più efficiente del servizio e un progressivo incremento della raccolta differenziata.

Nel comunicato viene evidenziato come il quadro normativo europeo e nazionale – dalla Direttiva UE 2018/851 al Testo Unico Ambientale, passando per il D.Lgs. 116/2020, ARERA e il PNRR – spinga ormai verso sistemi di raccolta “evoluti, controllati e tracciabili”. Per questo motivo, Amaie ritiene che un eventuale ritorno ai tradizionali cassonetti stradali indifferenziati “non rappresenterebbe oggi una soluzione coerente né con gli standard ambientali richiesti, né con i modelli organizzativi previsti dalle moderne politiche di gestione integrata dei rifiuti”. Secondo l’azienda, il rischio sarebbe quello di un peggioramento delle percentuali di raccolta differenziata, con possibili conseguenze economiche e regolatorie per il Comune di Sanremo, tra maggiori costi di smaltimento, penalizzazioni tariffarie e possibili sanzioni legate al mancato raggiungimento degli obiettivi ambientali.

Amaie invita quindi a leggere il tema “all’interno di una strategia complessiva di sostenibilità urbana, tutela ambientale ed equilibrio economico del servizio pubblico”, senza limitarsi esclusivamente ai disagi localizzati o alla percezione immediata dei cambiamenti introdotti. L’azienda assicura inoltre che il progetto continuerà ad essere accompagnato da verifiche tecniche, attività di ascolto e possibili affinamenti localizzativi per ridurre gli impatti su residenti, commercianti e viabilità urbana.

Particolarmente significativa la parte finale dell’intervento della direzione tecnica aziendale, che fotografa la situazione attuale del servizio rifiuti sul territorio sanremese: “Sul territorio sanremese gestiamo ogni anno circa 30 mila tonnellate di rifiuti urbani. Di queste, circa 12 mila tonnellate sono ancora rappresentate da rifiuto indifferenziato e oltre 2.300 tonnellate derivano da fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti”, spiega Amaie. L’azienda annuncia quindi un rafforzamento delle attività di controllo e contrasto all’abbandono illecito attraverso “verifiche sempre più puntuali, sistemi di videosorveglianza, accertamenti e un’applicazione costante delle sanzioni previste dalla normativa”.

Parallelamente, Amaie evidenzia la necessità di ridurre progressivamente il conferimento di rifiuto indifferenziato agli impianti e alle discariche del savonese, incrementando la raccolta differenziata e migliorando la qualità dei conferimenti: “Si tratta di un percorso complesso che richiede non soltanto investimenti infrastrutturali e organizzativi, ma anche un importante lavoro culturale e di responsabilizzazione collettiva”, conclude la direzione tecnica, ricordando le campagne di sensibilizzazione, gli incontri con cittadini e categorie economiche e le attività per contrastare l’evasione tariffaria e rendere il sistema “sempre più equo, sostenibile ed efficiente”.

Carlo Alessi

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