Si è tenuta questa mattina in tribunale a Imperia una nuova udienza del processo che vede imputata Sonia Magaton, 42 anni, arrestata nel giugno 2021 insieme al marito Daniele Riviera e ai figli David e Giorgia. Al centro del procedimento l'accusa di truffa aggravata ai danni di un anziano commerciante di Riva Ligure, a cui, secondo la Procura, sarebbe stato sottratto un patrimonio di oltre 100mila euro.
Davanti alla giudice Francesca Eleonora Chiara Di Naro, la Magaton ha risposto alle domande dell’avvocato Luca Ritzu, del pubblico ministero Veronica Meglio e dell’avvocato di parte civile Stefano Lombardi. Un lungo interrogatorio nel quale la donna ha ricostruito il proprio passato personale e professionale, ribadendo più volte di aver agito, in alcuni momenti, “senza piena consapevolezza” e dichiarando: “Tante cose le sto scoprendo durante il processo. Io ho richiesto del denaro e l’ho anche minacciato, ma non ho mai visto nulla”.
Nel corso dell’interrogatorio, Magaton ha parlato della propria rinascita personale dopo il carcere, dove ha scontato parte della misura cautelare: “Il carcere mi ha cambiato la vita. Se lo fai da innocente, vedi tutto in modo diverso”. Oggi lavora come capo area per un’azienda di distribuzione e ha collaborato nuovamente con il Festival di Sanremo. La donna ha inoltre riferito che il rapporto con la vittima si era fatto ambiguo: “Mi sono fatta coinvolgere. Vedevo in lui mio padre, che era bipolare”.
A fronte delle accuse di avere impersonato un finto avvocato per alimentare la truffa, Magaton ha ammesso: “Pensavo fosse una cosa spicciola, ma mi sono fatta prendere dal racconto. Lui mi chiedeva di fingere per riscuotere dei soldi che diceva gli spettassero”. La donna ha anche confermato che alcuni familiari avevano ricevuto somme dalla vittima, ma “in occasioni specifiche e con modalità trasparenti”.
Duro l’intervento del pubblico ministero, che le ha chiesto perché avesse scelto di non rispondere all’interrogatorio di garanzia: “Non ero in grado di parlare. Non riuscivo a spiegare la mia verità”, ha replicato Magaton, ammettendo infine: “Mi è stata rovinata la vita. Dopo il carcere sarei stata pronta a fare una pazzia. Ora voglio solo far emergere la verità”.
Secondo la Procura di Imperia, i fatti si sarebbero svolti tra il 2018 e il 2021, con la complicità dell’intero nucleo familiare (eccetto Giorgia Riviera, per la quale non fu applicata alcuna misura cautelare). La truffa ruotava attorno a una falsa causa legale legata alla compravendita di formaggi mai consegnati. Alla vittima era stato fatto credere di dover anticipare ingenti somme di denaro per sbloccare un risarcimento milionario in Francia, con tanto di telefonate simulate da un presunto legale e documenti contraffatti.
Il raggiro, secondo la ricostruzione accusatoria, portò il commerciante a prelevare denaro anche dalla propria pensione di invalidità, spingendo la moglie a vendere due immobili in Puglia. La prossima udienza è fissata per il 9 luglio.













