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Scuola | 26 maggio 2026, 15:45

Palcoscenico senza barriere, auditorium dell'Andrea Doria di Vallecrosia al Mare gremito per lo spettacolo della classe 3B (Foto)

"Ha colpito il pubblico per l'originalità del linguaggio scelto. Oltre all’aspetto artistico, è emerso con forza il valore educativo dell'iniziativa"

Palcoscenico senza barriere, auditorium dell'Andrea Doria di Vallecrosia al Mare gremito per lo spettacolo della classe 3B (Foto)

Un palcoscenico senza barriere. Auditorium dell’istituto Andrea Doria di Vallecrosia al Mare gremito per lo spettacolo portato in scena dai ragazzi della classe 3B.

"'Non capita tutti i giorni di vedere Alessandro Manzoni discutere animatamente con uno studente svogliato del 2026, pronto a convincerlo che quel 'mattone' dei Promessi Sposi sia, in realtà, una storia più attuale che mai'. È iniziata così, con un brillante corto circuito temporale, la rappresentazione portata in scena dai ragazzi della classe 3B dell’istituto Andrea Doria di Vallecrosia al Mare, che ha trasformato l’auditorium della scuola in un palcoscenico vibrante di musica e creatività" - fanno sapere dalla scuola - "Lo spettacolo ha colpito il pubblico per l'originalità del linguaggio scelto: dopo l’apertura recitata, la narrazione si è spostata sul piano musicale. I momenti chiave del romanzo, dai capricci di Don Abbondio alla conversione dell'Innominato, fino al lieto fine, sono stati interamente cantati dagli alunni, trasformando il classico della letteratura italiana in una sorta di opera pop moderna".

"Il progetto nasce dalla visione delle professoresse Paolino e Mazza, che hanno curato l'ideazione e la regia, trovando il pieno sostegno e la collaborazione delle colleghe Esposito e Morgante. Un lavoro di squadra che ha saputo coinvolgere l'intera classe, abbattendo le barriere tra le diverse discipline scolastiche" - mettono in risalto dalla scuola - "Oltre all’aspetto artistico, ciò che è emerso con forza è il valore educativo dell'iniziativa".

Intervistata a margine dell'evento, la professoressa Paolino ha espresso grande soddisfazione per il percorso umano dei suoi studenti e ha evidenziato come "l'impegno richiesto nella recitazione e nel canto abbia aiutato i ragazzi a gestire le fragilità tipiche della loro fase di crescita. Mettersi in gioco davanti a un pubblico ha significato, per molti, trasformare l'ansia in energia creativa. La disponibilità dimostrata dagli alunni nel supportarsi a vicenda durante le prove ha creato un clima di fiducia che ha reso il progetto un'esperienza formativa completa".

Sulla stessa linea la professoressa Mazza, che ha sottolineato l'anima sociale del progetto: "È stata un’esperienza profondamente inclusiva. Il nostro obiettivo era permettere a ciascuno di far emergere il proprio talento, che fosse nel canto, nel disegno delle quinte o nell'interpretazione drammatica. Ogni studente ha trovato il proprio spazio e ha brillato a modo suo, un palcoscenico senza barriere".

"L'auditorium gremito ha risposto con sentiti applausi, a testimonianza di come i classici, se spogliati dalla polvere dei banchi di scuola e vestiti di nuova energia, sappiano ancora parlare al cuore di tutte le generazioni" - evidenziano dalla scuola - "I ragazzi della 3B hanno dimostrato che 'quel ramo del lago di Como' non è poi così lontano, soprattutto se per raggiungerlo si usa il ritmo della musica e la forza dell'entusiasmo. Questo spettacolo non ha solo raccontato una storia ambientata nel XVII secolo ma ha scritto una pagina importante nel percorso di crescita di ogni singolo studente della 3B".

Elisa Colli

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