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Politica | 15 maggio 2026, 13:17

Byblos, Ospedaletti Insieme attacca la Giunta: “Scelta che mette a rischio lavoro e turismo”

“Ospedaletti Insieme” contro la scelta dell’amministrazione Cimiotti sul compendio Lido Primavera: “Decisione presa a porte chiuse, si mette a rischio una delle poche certezze economiche del paese”

Byblos, Ospedaletti Insieme attacca la Giunta: “Scelta che mette a rischio lavoro e turismo”

La vicenda Byblos si trasforma sempre più in uno dei temi politicamente più delicati di Ospedaletti. Dopo la delibera con cui il Comune ha deciso di riconoscere il rinnovo del contratto di locazione del compendio “Lido Primavera” fino al 31 marzo 2028, formalizzando però contestualmente la disdetta alla nuova scadenza, arriva ora la dura presa di posizione del gruppo “Ospedaletti Insieme”, che attacca frontalmente la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Cimiotti.

Al centro dello scontro resta il futuro del compendio comunale oggi sede del noto ristorante Byblos, una delle realtà storiche più conosciute del territorio, da anni al centro anche di ipotesi di rigenerazione urbana e importanti progetti di investimento. “A nome del gruppo ‘Ospedaletti Insieme’ esprimiamo totale contrarietà alla decisione della Giunta Cimiotti di disdire il contratto del compendio Byblos, una delle realtà storiche più importanti del nostro territorio”, si legge nella nota diffusa dal gruppo. L’opposizione lega la questione non soltanto al piano giuridico e amministrativo, ma anche alle ricadute economiche e occupazionali. “Parliamo di un’attività che da anni garantisce posti di lavoro, attrattività turistica e un’entrata economica sicura per le casse comunali”.

La delibera approvata dalla Giunta il 29 aprile scorso nasce dal confronto tra il Comune e l’attuale gestione sulla durata effettiva del contratto. L’amministrazione aveva inizialmente comunicato la cessazione del rapporto al 31 marzo 2025, mentre la controparte aveva sostenuto che il contratto dovesse considerarsi rinnovato automaticamente fino al 2028, o addirittura fino al 2031. Dopo una procedura di mediazione assistita conclusasi negativamente il 28 aprile 2026, il Comune ha deciso di riconoscere il rinnovo fino al 2028, notificando però contestualmente la volontà di interrompere definitivamente il rapporto alla nuova scadenza. Una scelta che il gruppo “Ospedaletti Insieme” contesta duramente anche sotto il profilo giuridico. “La Giunta ha scelto di liquidare la pratica con una disdetta lampo di soli tre mesi, ignorando i termini di legge, per poi decidere di avviare una procedura di mediazione a spese della comunità per ottenere il rilascio”.

Nel comunicato viene inoltre contestata l’interpretazione sostenuta dal sindaco Cimiotti sul tema del rinnovo automatico. “Non condividiamo la tesi del Sindaco secondo cui per la Pubblica Amministrazione un contratto in scadenza non preveda il rinnovo automatico. Una consolidata giurisprudenza sostiene che per cessare un rapporto contrattuale serve una disdetta nei termini di legge”. Da qui anche i dubbi sulle effettive scadenze del rapporto contrattuale. “Poiché tali tempistiche non sono state rispettate, non comprendiamo neppure la scadenza del 2028: il contratto si rinnoverebbe infatti fino al 2031? C’è bisogno di certezze, non di dubbi”. Il gruppo sposta poi il confronto sul piano politico ed economico, criticando apertamente la strategia dell’amministrazione sul futuro dell’area. “La domanda che poniamo è semplice: perché cancellare una realtà economica consolidata? Spostiamo una farmacia per aiutare il commercio e poi chiudiamo un’attività che dà lavoro e lustro?”.

Nel comunicato viene richiamata anche la situazione del porto turistico, altra incompiuta storica del territorio. “Ospedaletti attende ancora che venga risolta l’incompiuta del porto. Il paese non ha bisogno di scommesse al buio o di cantieri infiniti che dureranno decenni. Condanniamo fermamente anche il metodo: una scelta presa a porte chiuse nelle stanze della Giunta, escludendo il Consiglio comunale e i cittadini. Su temi così importanti servono responsabilità, condivisione e trasparenza, non decisioni calate dall’alto”.

Da qui la richiesta finale rivolta direttamente alla maggioranza. “Per questo il nostro gruppo esprime un fermo e motivato ‘no’ a questo provvedimento. A tutela del lavoro, della nostra storia e del buonsenso, chiediamo alla Giunta di revocare immediatamente la delibera e di non toccare una delle poche certezze rimaste a Ospedaletti”. Sul tavolo continuano intanto a restare i progetti di rigenerazione urbana presentati negli ultimi anni per il futuro del compendio Byblos. Da una parte la proposta dell’attuale gestore Marco Cuccuvè, sostenuta da investitori italo-monegaschi con un piano da circa 16 milioni di euro; dall’altra quella di “Ospedaletti Land”, raggruppamento composto dal fondo Aura Capital e dalla multinazionale Tayrona Sagana, con investimenti ipotizzati vicini ai 50 milioni di euro.

Ad oggi, però, nessuna decisione definitiva sul futuro dell’area risulta ancora formalizzata dall’amministrazione comunale.

Andrea Musacchio

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