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Attualità | 15 maggio 2025, 12:11

Ventimiglia aiuta le vittime di violenza, 'Chiedi di Milena!' si concretizza: una rosa arancione spunta nei negozi della città (Foto e video)

"Basta cercare il simbolo del fiore fuori dai locali, entrare, nominare la parola d'ordine 'Milena' per essere messo in protezione in attesa dei soccorsi" - dice l'assessore Raco

Il progetto 'Chiedi di Milena!' si concretizza. Questa mattina a Ventimiglia sono stati consegnati e posizionati presso gli esercizi commerciali in piazza Falcone e Borsellino gli adesivi dell'iniziativa pensata e messa in atto dall'assessore Milena Raco per aiutare chi subisce violenza ed è in pericolo.

Se i negozi hanno esposto in vetrina o all'ingresso dell'esercizio commerciale un adesivo con una rosa arancione significa che aderiscono alla campagna informativa contro la violenza di genere. "Se sei vittima di violenza di genere, stalking o molestie, cerca il simbolo del fiore fuori dai locali e non esitare ad entrare, nominare la parola d'ordine 'Milena' per essere messo in protezione in attesa dei soccorsi" - dice l'assessore Milena Raco.

E' stato anche registrato un video dimostrativo, testimonial della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che ha visto come protagonisti alcuni ragazzi dell’istituto comprensivo 2 Cavour di Ventimiglia: Emma Roldi, Thomas Amato, Marika Infantino, Davide Raco e Matilda Maugeri. "I ragazzi che stanno registrando il video testimonial sono stati scelti con criterio" - fa sapere la dirigente scolastica Antonella Costanza - "Emma Roldi, Thomas Amato e Marika Infantino della 1D di Ventimiglia Alta sono stati selezionati perché hanno vinto il concorso 'i giovani ricordano la Shoah' e sono stati premiati dal presidente Mattarella al Quirinale mentre Davide Raco della 2D di Ventimiglia Alta e Matilda Maugeri di Ventimiglia Alta sono stati scelti perché hanno vinto il concorso Corti per la giustizia Anm e il concorso Falcone nave della legalità".

Per l'occasione era presente anche il Centro Antiviolenza ISV. "Il centro antiviolenza ha aderito con estremo entusiasmo al progetto proposto dall'assessore Raco perché  ha una sensibilità particolare verso questo tema che va cambiato culturalmente" - mette in risalto Roberta Rota del centro antiviolenza Isv- "Si parla di violenza, a volte anche troppo, ma troppo male. Non c'è ancora la giusta cognizione del concetto stesso di violenza che è diverso dal conflitto. Le donne vittime di violenza vanno supportate. Noi al centro le ascoltiamo, facciamo dei percorsi di fuoriuscita della violenza soprattutto andando a lavorare tanto sulla consapevolezza e sulla competenza emotiva perché se vogliamo cambiare il mondo è importante che ci siano iniziative così".

Elisa Colli

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