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Attualità | 14 maggio 2026, 13:51

Taggia, Amaie annulla la gara per le spiagge: “Contraddizione nel disciplinare”. Cascino: “Va revocato l’affidamento”

La società in house ha cancellato in autotutela la procedura relativa alle spiagge libere attrezzate Bagni Ruffini, Bagni Comunali e La Fortezza. Progettiamo il futuro all’attacco sulla delibera approvata in Consiglio comunale

Taggia, Amaie annulla la gara per le spiagge: “Contraddizione nel disciplinare”. Cascino: “Va revocato l’affidamento”

La gara viene annullata, ma il dibattito politico che aveva accompagnato la scelta sembra tutt’altro che chiuso. Amaie Energia e Servizi ha disposto l’annullamento in autotutela della procedura aperta per l’affidamento della gestione delle tre spiagge libere attrezzate del Comune di Taggia – “Bagni Ruffini”, “Bagni Comunali” e “La Fortezza” – riaprendo inevitabilmente la discussione su una vicenda che aveva già acceso il confronto politico durante il Consiglio comunale del 13 aprile scorso.

La decisione, formalizzata dal responsabile della Direzione Personale-Gare e Appalti di Amaie Energia, non nasce da un ripensamento politico sul progetto complessivo, ma da una criticità tecnico-giuridica rilevata nel disciplinare di gara, ritenuta tale da compromettere la regolarità dell’intera procedura.

Nel provvedimento viene infatti spiegato che, all’interno dell’articolo 16 del disciplinare, era stata inserita una previsione che imponeva ai partecipanti di allegare un piano economico-finanziario all’offerta. Lo stesso articolo, però, prevedeva contemporaneamente che l’offerta tecnica dovesse essere “priva di qualsivoglia indicazione diretta o indiretta di carattere economico”. Una formulazione che, secondo Amaie, genera una contraddizione insanabile.

Il nodo riguarda un principio fondamentale delle procedure pubbliche: la separazione tra offerta tecnica e offerta economica. Nelle gare, infatti, la valutazione della componente tecnica deve avvenire senza che emergano elementi economici, così da garantire imparzialità e segretezza fino all’apertura della documentazione economica. Un piano economico-finanziario contiene inevitabilmente dati di natura economica e la sua collocazione nella documentazione tecnica avrebbe quindi creato una commistione tra elementi che, secondo la giurisprudenza consolidata, devono rimanere distinti.

Amaie parla espressamente di una “palese e insuperabile contraddittorietà intrinseca” della lex specialis di gara, in grado di generare incertezza tra gli operatori economici e impedire la formulazione di offerte pienamente conformi alle regole previste dal bando.

Da qui la decisione di annullare in autotutela l’intera procedura, con conseguente cancellazione della determina originaria e degli atti collegati. La società precisa inoltre che non saranno dovuti indennizzi o risarcimenti agli eventuali operatori che abbiano predisposto o presentato offerte, trattandosi di un annullamento derivante da illegittimità originaria della procedura. Contestualmente Amaie ha disposto la correzione del disciplinare, prevedendo che il piano economico-finanziario venga inserito esclusivamente nella busta economica, per poi procedere alla nuova pubblicazione della gara.

La vicenda si inserisce però in un contesto politico già particolarmente acceso. Lo scorso 13 aprile il Consiglio comunale aveva approvato il trasferimento delle concessioni demaniali marittime delle tre spiagge alla società in house Amaie Energia, trasformandola da soggetto gestore “per conto” del Comune a concessionaria diretta delle aree. L’impostazione sostenuta dalla maggioranza e dagli uffici faceva leva sul principio dell’“immedesimazione organica”, secondo cui la società partecipata opera come estensione dell’ente pubblico, mantenendo il controllo in capo al Comune.

Una lettura che la minoranza aveva contestato con forza, sostenendo che l’intestazione diretta delle concessioni ad Amaie potesse presentare criticità giuridiche e amministrative.

Ora, dopo l’annullamento della procedura, il consigliere comunale Gabriele Cascino torna all’attacco. “L'annullamento della gara per la gestione delle spiagge libere attrezzate del Comune di Taggia da parte di Amaie Energia, alla quale il Comune, ad opera della maggioranza, ha inopinatamente ‘intitolato’ le tre concessioni demaniali, è la prova di una scelta amministrativa che noi riteniamo illegittima e comunque, nel merito, affidata ad un soggetto privo delle capacità di gestione di beni demaniali”, dichiara.

Il consigliere annuncia inoltre una nuova iniziativa in Consiglio comunale: “Proporremo al Consiglio comunale la revoca in autotutela dell’affidamento ad Amaie Energia. La stagione è alle porte e le spiagge del Comune sono prive di un gestore, a meno che la società pubblica non decida di gestirle direttamente”.

Sul fronte dell’amministrazione, invece, il sindaco Mario Conio, contattato mentre si trovava a Roma per la cerimonia delle Bandiere Blu 2026, mantiene una linea prudente: “I bandi sono procedure totalmente autonome, immagino ci sia una ragione tecnica. Verificheremo quanto accaduto”.

L’annullamento della gara non modifica, almeno per ora, la delibera approvata dal Consiglio comunale, ma riapre una partita politica che sembrava essersi chiusa poco più di un mese fa. E con l’avvicinarsi della stagione estiva resta anche una questione pratica da risolvere: individuare in tempi rapidi il modello con cui garantire la gestione delle spiagge del territorio.

Andrea Musacchio

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