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Attualità | 14 maggio 2025, 12:05

Falso medico dell'ospedale di Bordighera, disposta perizia psichiatrica per Enrica Massone (Foto)

La donna non è comparsa all’udienza di oggi ma sarà presente il prossimo 8 ottobre. Ascoltato invece Salvatore Petracca, rappresentante di Igea Salute

Enrica Massone, la donna torinese di 57 anni accusata di essersi finta medico ed aver esercitato abusivamente la professione all'ospedale di Bordighera, non si è presentata in aula questa mattina per l'udienza del processo a suo carico, in corso al tribunale di Imperia. Il giudice ha disposto una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere dell’imputata e la sua eventuale pericolosità sociale, nominando come periti i dottori Gabriele Rocca e Francesca Santi. Le operazioni peritali prenderanno il via il 14 giugno, mentre l’esame in aula dei periti è stato fissato per l’8 ottobre, giorno in cui verrà ascoltata anche l'imputata.

Al centro del procedimento giudiziario, l'assunzione della Massone presso due cooperative sanitarie, Igea Salute e Curamedica, che l’avevano impiegata all'interno dell’ospedale di Bordighera tra luglio e settembre 2023 sulla base di un curriculum falso. La donna è ora imputata per esercizio abusivo della professione medica, truffa e falso ideologico.

Durante l’udienza odierna è stato ascoltato come testimone Sebastiano Petracca, rappresentante di Igea Salute e anestesista. L’uomo ha spiegato di non aver mai incontrato personalmente Massone, ma di aver ricevuto la sua candidatura tramite una segnalazione, in un periodo di emergenza estiva in cui si cercavano medici per riaprire il pronto soccorso. Petracca ha riferito che la società aveva stipulato con lei un contratto l’11 agosto 2023, fidandosi dei documenti presentati dalla donna, tra cui un presunto certificato di laurea dell’Università Bicocca e l’attestazione di iscrizione all’Ordine dei Medici.

“Fece sei turni, ma mi dissero che non era idonea, che non era ‘smart’ in vista di un suo possibile passaggio al pronto soccorso”, ha detto Petracca. “Quando mi resi conto che una persona con 20 anni di esperienza non sapeva affrontare nemmeno un codice verde, iniziai ad avere dubbi. Dopo alcune verifiche, scoprimmo che non risultava alcun medico registrato con il nome Enrica Massone”.

Il caso, che ha sollevato forte scalpore, proseguirà in aula a ottobre con l’esame dei periti.

Andrea Musacchio

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