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Attualità | 14 maggio 2026, 11:41

Bandiere Blu 2026, Taggia torna tra le località premiate: Liguria ancora prima in Italia, otto riconoscimenti nell’Imperiese

La regione sale a 35 vessilli e si conferma leader nazionale. Nell’Imperiese otto Comuni ottengono il riconoscimento della FEE: confermate Sanremo, Bordighera, Diano Marina, Imperia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare e San Lorenzo al Mare. Ritorna Taggia, così il sindaco Conio: "Giornata di festa"

La Liguria si conferma ancora una volta la regione italiana con il maggior numero di Bandiere Blu e, per il Ponente ligure, arriva anche una delle notizie più attese: Taggia torna ufficialmente tra i Comuni premiati dalla Foundation for Environmental Education (FEE), rientrando nell’elenco delle località che si distinguono per qualità delle acque, sostenibilità ambientale, servizi e gestione del territorio.

La proclamazione ufficiale è avvenuta questa mattina a Roma, nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, durante la tradizionale cerimonia nazionale dedicata alle Bandiere Blu 2026. A livello italiano salgono a 257 i Comuni rivieraschi premiati e a 87 gli approdi turistici riconosciuti, con undici località in più rispetto allo scorso anno. La Liguria continua a guidare la classifica nazionale con 35 Comuni premiati, due in più rispetto al 2025. A fare crescere il dato regionale sono proprio i nuovi ingressi di Andora e Taggia, che riportano ulteriore peso alla costa ligure nel panorama nazionale.

Per la provincia di Imperia arriva quindi un risultato particolarmente significativo: il territorio sale a otto Comuni Bandiera Blu. Oltre al ritorno di Taggia, arrivano infatti le conferme per Bordighera, Sanremo, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, San Lorenzo al Mare, Imperia e Diano Marina.

Oltre alle località balneari premiate, arrivano conferme anche sul fronte della portualità turistica ligure. Tra gli approdi che ottengono la Bandiera Blu figurano Marina del Fezzano, Porto Carlo Riva, Marina di Andora, Marina di Alassio, Marina di Loano, Vecchia Darsena, Marina di Varazze e Portosole. Per il Ponente spicca quindi anche la conferma di Portosole a Sanremo, uno degli approdi turistici storicamente presenti nell’elenco delle strutture premiate dalla FEE.

Proprio Taggia rappresentava una delle situazioni più osservate alla vigilia della cerimonia. Nel 2025 il Comune non aveva ottenuto il riconoscimento per il litorale di Arma, interrompendo una presenza che negli anni precedenti era diventata un riferimento per il territorio. Il ritorno tra le località premiate rappresenta quindi un segnale importante sia sul piano dell’immagine turistica sia sul fronte delle politiche ambientali. “Siamo molto felici per questo risultato. Devo ringraziare gli uffici per il lavoro svolto e per il forte impegno messo in campo per riuscire a riottenere tutti i requisiti necessari. Questo riconoscimento rappresenta il risultato concreto del nostro sforzo ed è sicuramente una giornata di festa per tutta la comunità”, il commento a caldo del sindaco di Taggia, Mario Conio. 

Dietro il vessillo, infatti, non c’è soltanto la qualità del mare. I criteri richiesti dalla FEE sono diventati negli anni sempre più articolati e riguardano un insieme molto ampio di parametri: qualità delle acque di balneazione, depurazione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti, accessibilità delle spiagge, sicurezza, servizi ai bagnanti, piste ciclabili, mobilità sostenibile, tutela ambientale ed educazione ecologica.

La città di Sanremo è stata premiata con cinque Bandiere Blu per le spiagge: Tre Ponti, Baia Capo Pino, Tiro a Volo, Bussana e Imperatrice. Confermato il vessillo anche per l’approdo turistico di Portosole. “Un risultato che abbiamo accolto con grande soddisfazione – dichiara l’assessore all’ambiente Ester MoscatoSiamo infatti contenti di aver recuperato due spiagge ed essere quindi tornati ad averne cinque che si possano fregiare della Bandiera Blu. Un risultato importante anche ai fini turistici, ottenuto grazie all’impegno e al lavoro sulla qualità ambientale”. Per il Comune di Sanremo era presente a Roma il consigliere comunale Desiree Negri.

Le acque devono inoltre mantenere una classificazione di qualità “eccellente” negli ultimi quattro anni secondo i monitoraggi delle agenzie regionali per l’ambiente. L’edizione 2026 ha confermato inoltre una crescente attenzione verso la sostenibilità a lungo termine. Per il secondo anno consecutivo, tutti i Comuni candidati hanno dovuto presentare un Piano di azione per la sostenibilità, un programma triennale collegato agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e alle strategie di adattamento climatico.

“La Liguria si conferma ancora una volta ai vertici nazionali con 35 Bandiere Blu, un riconoscimento prestigioso che certifica la qualità delle nostre coste, l’attenzione alla tutela ambientale e la capacità del territorio di offrire servizi efficienti e sempre più qualificati”. Così l’assessore alla Biodiversità Alessandro Piana commenta l’importante risultato ottenuto dalla Liguria. “Si tratta di un traguardo che va ben oltre il valore simbolico della Bandiera Blu – prosegue Piana – perché rappresenta il frutto di un lavoro costante e condiviso tra Regione, amministrazioni comunali, operatori economici, associazioni e cittadini. La Liguria ha costruito nel tempo un modello capace di coniugare tutela del paesaggio, sviluppo sostenibile e attrattività turistica con una grande attenzione alla qualità della vita e alla salvaguardia del proprio patrimonio naturale. Questo risultato deve essere motivo di orgoglio per tutti i liguri”.

La FEE ha evidenziato come il 94% delle amministrazioni abbia lavorato su tutti e cinque gli obiettivi individuati: mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, tutela della vita sulla terra, protezione degli ecosistemi marini e contrasto ai cambiamenti climatici. Per il Ponente ligure la fotografia finale conferma dunque un territorio che continua a mantenere un ruolo di primo piano nel turismo balneare nazionale, con una novità che spicca più delle altre: il ritorno di Taggia, che riporta Arma tra le spiagge insignite di uno dei riconoscimenti ambientali più conosciuti a livello internazionale.

Andrea Musacchio

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