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Politica | 30 aprile 2026, 11:45

Autovelox e polemiche: da 'Ventimiglia Progressista' accuse di propaganda, cause perse e gestione ritenuta illegittima

Attacco all’amministrazione: “Strumenti non omologati e spese scaricate sui cittadini”

Autovelox e polemiche: da 'Ventimiglia Progressista' accuse di propaganda, cause perse e gestione ritenuta illegittima

Duro atto d’accusa contro la gestione degli autovelox arriva da 'Ventimiglia Progressista', che denuncia irregolarità amministrative, uso improprio della sicurezza stradale e spreco di risorse pubbliche. Secondo il comunicato, “usare i morti sulle strade per coprire un problema amministrativo e giuridico sugli autovelox è indegno”. Il gruppo sottolinea come la sicurezza stradale non possa essere ridotta a slogan, ma debba fondarsi su strumenti “legittimi, omologati e utilizzati secondo legge”. Al centro della contestazione vi è l’autovelox installato in località Porra, al km 145+027 della Statale 20. Qui, evidenzia il movimento, non risulterebbero incidenti rilevanti, mentre altre zone più pericolose continuerebbero a essere trascurate. Una scelta definita quindi ingiustificata e sospetta.

Nel mirino anche il consigliere Parodi. Ventimiglia Progressista richiama le condanne dell’ente per lite temeraria, ritenendole “la prova che si stanno portando avanti cause che non dovevano nemmeno iniziare”. Una situazione che, secondo i firmatari, comporta costi legali e risarcimenti a carico dei cittadini. “Questo non è amministrare. È abusare delle risorse pubbliche”, si legge nel comunicato. Non meno dura la replica alle dichiarazioni del consigliere di Forza Italia Amarella. “Dire che gli autovelox sono autorizzati non basta”, afferma il gruppo, precisando che autorizzazione non equivale a legittimità né a omologazione. La prova, sostengono, starebbe nel fatto che numerose multe vengono annullate dai giudici.

Ventimiglia progressisa insiste su un punto centrale: se i tribunali annullano i verbali e il Comune è costretto a pagare, il problema non risiede nei cittadini ma nella gestione amministrativa. Particolarmente critica anche la ricostruzione del sistema economico legato alle sanzioni. Secondo Ventimiglia Progressista, si tratterebbe di un meccanismo in cui “si fanno multe che non reggono, si mettono in conto le cause perse, si scaricano i costi sui cittadini e poi si prova ad aggiustare i conti a valle”. Un riferimento diretto anche alla vicenda delle spese rimborsate dalla società concessionaria, considerata “la fotografia reale” di una gestione ritenuta opaca. Il giudizio finale è netto e senza attenuanti: “Chi governa non può violare la legge e poi negoziare le conseguenze”. Per il movimento, la questione ha ormai superato il piano tecnico: “non è più solo un problema giuridico, ma politico e morale”. E la conclusione è altrettanto perentoria: “Questa città non è allo sbando per caso”.

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