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Attualità | 16 aprile 2026, 07:15

Taggia, interrogazione sul biodigestore rinviata per l’assenza del sindaco: il confronto slitta al prossimo Consiglio comunale

Il punto, sollevato dalla minoranza, è stato rinviato su richiesta di Cascino per l’assenza del sindaco: la discussione sul progetto e sulle sue ricadute è attesa nella prossima seduta, quando l’amministrazione sarà chiamata a una risposta diretta

Taggia, interrogazione sul biodigestore rinviata per l’assenza del sindaco: il confronto slitta al prossimo Consiglio comunale

Nel Consiglio comunale di lunedì scorso non si è entrati nel merito dell’interrogazione sul biodigestore presentata dal gruppo di minoranza Progettiamo il Futuro. Il punto è stato rinviato alla prossima seduta, quando sarà presente anche il sindaco Mario Conio, spostando così in avanti un confronto politico atteso su uno dei temi più sensibili per il territorio.

A chiedere il rinvio è stato il consigliere Gabriele Cascino, che ha motivato la scelta con la necessità di affrontare la questione in un contesto più completo. “Chiedo il rinvio di questa interrogazione. Il sindaco mi ha avvisato che non sarebbe stato presente. È una questione che interessa il Comune, ma anche la Provincia. Quindi chiederei di rinviare questa interrogazione al prossimo Consiglio, dove credo sarà presente il sindaco e fare qualche atto che maggioranza e opposizione possano condividere”.

La decisione ha di fatto sospeso la discussione, rinviando il dibattito a una fase successiva. L’interrogazione riguarda il progetto del Biodigestore previsto sul territorio comunale e si inserisce in un quadro già oggetto di attenzione nelle ultime settimane, anche alla luce di alcuni sviluppi legati alla struttura finanziaria dell’intervento.

Nel testo depositato, il gruppo di minoranza solleva una serie di questioni che toccano diversi aspetti del progetto, dalla sostenibilità economica al cronoprogramma dei lavori, fino alle possibili ricadute ambientali e alle compensazioni previste per il territorio. Viene inoltre chiesto se l’amministrazione fosse a conoscenza di eventuali criticità e quali interlocuzioni siano state avviate con gli enti coinvolti.

Il rinvio non modifica il contenuto dell’interrogazione, ma ne sposta il confronto politico in aula. L’assenza del sindaco durante la seduta di lunedì ha inciso sulla scelta di non procedere alla discussione, rimandando un passaggio che, per natura e contenuti, richiede una presa di posizione diretta da parte dell’esecutivo.

Il tema resta quindi aperto e destinato a tornare nel prossimo Consiglio comunale, dove il confronto potrà svilupparsi in modo più completo. Non è escluso, nel frattempo, che possano arrivare ulteriori elementi o prese di posizione, ma il passaggio istituzionale principale resta quello dell’aula, dove l’interrogazione troverà una risposta formale.

Andrea Musacchio

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