Importante riconoscimento internazionale per l’artista sanremese Paola Arrigoni, che prenderà parte alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama artistico mondiale.
Arrigoni sarà presente all’interno del Padiglione della Repubblica di Guinea, curato da Carlo Stragapede e con commissario Bilia Bah. Il progetto espositivo, intitolato Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière, sarà ospitato nella suggestiva cornice dell’Isola di San Servolo.
Per l’occasione, l’artista presenterà “Terre in ascolto” (2026), un’opera pittorica materica realizzata con terre naturali, che si distingue per la sua forte componente sensoriale e tattile. Il pubblico, infatti, sarà invitato a interagire direttamente con il lavoro attraverso il contatto fisico, elemento che diventa parte integrante dell’esperienza artistica.
L’opera si inserisce nel percorso di ricerca già avviato con il progetto “Visione oltre la luce”, in cui Paola Arrigoni ha approfondito modalità percettive che vanno oltre la semplice osservazione visiva. In “Terre in ascolto”, la materia viene lavorata direttamente con le mani, conservando le tracce del gesto creativo e trasformando la superficie pittorica in uno spazio vivo di relazione.
Il quadro è concepito per essere toccato: un invito a stabilire un legame diretto tra artista e osservatore, dove il contatto diventa strumento di conoscenza e connessione. Un approccio che rompe le barriere tradizionali della fruizione artistica, aprendo a nuove forme di coinvolgimento.
La ricerca di Arrigoni si sviluppa tra pittura e scultura, con un’attenzione particolare all’utilizzo di materiali naturali e di recupero. Temi centrali del suo lavoro sono l’ambiente, la sostenibilità e il rapporto tra uomo e natura, esplorati attraverso una materia che diventa protagonista, capace di raccontare trasformazioni, fragilità e processi di rigenerazione.
La partecipazione alla Biennale rappresenta una tappa significativa nel percorso dell’artista, profondamente legata a Sanremo, città in cui vive e lavora da anni e dove ha sviluppato gran parte della sua ricerca.

















