"Decisioni sui giornali, confronto assente: così non si amministra una comunità" - dice il consigliere comunale di minoranza a Pigna Patrizia Stefani replicando alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Roberto Trutalli.
"In merito alla recente vendita di un immobile di proprietà comunale, è necessario fare alcune precisazioni sul metodo seguito e sul rispetto dei ruoli istituzionali" - afferma Stefani - "Nessuno mette in discussione che intenti e perizie siano stati condivisi in Consiglio comunale. Il punto centrale è un altro: di fronte a una decisione così rilevante, sarebbe stato doveroso informare preventivamente anche la minoranza, prima della diffusione alla stampa. Apprendere tali scelte dai giornali non rispetta i principi di trasparenza e correttezza istituzionale. La mia assenza all’ultimo Consiglio comunale era stata comunicata e giustificata con anticipo per gravi motivi familiari. Si è trattato di un episodio isolato e del tutto legittimo. Ho sempre garantito disponibilità e spirito collaborativo. Tuttavia, ho più volte riscontrato difficoltà nel partecipare concretamente all’attività amministrativa, anche a causa di una gestione poco inclusiva, che porta la minoranza a venire informata delle iniziative attraverso la stampa anziché nelle sedi istituzionali".
"La vendita dell’immobile è un fatto acquisito di cui siamo soddisfatti. Ora è fondamentale che le risorse derivanti vengano utilizzate con responsabilità, visione e coerenza, evitando criticità già emerse in passato. Per un comune come Pigna si tratta di una cifra rilevante, che impone scelte attente e trasparenti" - dichiara - "Il Fondo Isnardi, istituito nel 1927, necessita oggi di una revisione approfondita. È indispensabile aggiornarlo attraverso uno studio affidato a professionisti, per adeguarlo ai bisogni attuali della comunità, profondamente cambiati nel tempo. Pigna e le sue frazioni necessitano di numerosi interventi, c'è ancora troppo da fare sia per i giovani che per gli anziani.
Senza un'analisi profonda si richiama di utilizzare queste risorse per scopi non utili al paese o peggio ancora bloccare le risorse per mancanza di lungimiranza".
"Già dal secondo Consiglio comunale del 2024 è stata richiesta l’istituzione di una Commissione dedicata al Fondo Isnardi ma la proposta non ha ancora trovato accoglimento. È legittimo chiedersi perché uno strumento di confronto e trasparenza venga continuamente rinviato" - sottolinea - "Auspico l’apertura di una nuova fase, fondata su un confronto reale e rispettoso tra tutte le componenti del Consiglio comunale. Le risorse disponibili rappresentano un’opportunità importante e devono essere gestite nell’esclusivo interesse della comunità, con responsabilità, trasparenza e condivisione".
















