I comuni dell’entroterra ligure, soprattutto quelli più lontani dal mare, continuano a vivere una realtà di desolante spopolamento, senza segnali concreti di miglioramento. La legge 131/25 si propone di favorirne il ripopolamento attraverso incentivi allo sviluppo, ma la classificazione dei comuni montani si basa solo su criteri morfologici, ignorando l’isolamento reale e la scarsità, se non l’assenza, di servizi essenziali.
Questo approccio rischia di penalizzare i centri più bisognosi: Sanremo e Ventimiglia vengono equiparati a Triora e Molini di Triora, escludendo altri comuni storicamente riconosciuti come montani e meritevoli di attenzione. Molti sindaci hanno già presentato ricorso contro la legge, denunciando l’iniquità della classificazione. La situazione più critica riguarda proprio Triora e Molini di Triora, che con 126 km² di territorio e numerose frazioni, stanno vivendo uno spopolamento drammatico. Il servizio sanitario, già minimo, è garantito da un solo medico per un’ora alla settimana. Purtroppo, questo servizio cesserà il 31 marzo, lasciando i cittadini senza assistenza medica, con gravi conseguenze per gli abitanti di Verdeggia, Realdo e Aigovo, già penalizzati dall’isolamento geografico.
I due comuni stanno cercando soluzioni, ma burocrazia e tempi lunghi rischiano di aggravare ulteriormente la situazione. È evidente che interventi urgenti sono necessari per garantire almeno i servizi essenziali, e per rendere davvero efficaci le intenzioni della legge sul ripopolamento dei comuni montani. Visto l'allarme lanciato, il comune di Triora si è subito messo al lavoro e, all'orizzonte ci sarebbe una possibile alternativa che sarà confermata nei prossimi giorni.














