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Eventi | 01 marzo 2026, 12:33

Sanremo chiude il Festival: Mager e Sindoni tracciano un bilancio positivo per la città "Boom di presenze e già lo sguardo ai grandi eventi"

Giovedì le presenze (151mila) avevano già superato quelle di tutta la settimana del 2025 (149mila)

Sanremo chiude il Festival: Mager e Sindoni tracciano un bilancio positivo per la città "Boom di presenze e già lo sguardo ai grandi eventi"

Si spengono le luci del Festival di Sanremo, ma per Sanremo resta un bilancio che l’amministrazione comunale definisce estremamente positivo. Tra affluenze record, organizzazione della sicurezza e una città viva come non mai, il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al Turismo Alessandro Sindoni raccontano soddisfazioni, criticità e prospettive future.

L’intervista al sindaco Alessandro Mager

Signor Sindaco, io dico è finalmente arrivata domenica perché insomma la settimana è stata stancante. Facciamo un bilancio di questa settimana a livello sanremese da una parte e naturalmente anche a livello mediatico per l'importanza che Sanremo ha in Italia e nel mondo per un paese di ora come questo: «Allora sì, meno male che siamo alla domenica, però meno male da un lato perché effettivamente il dispendio di energie è stato grande, ma nello stesso tempo un po' di nostalgia già a vedere la città meno piena di ieri perché per noi credo che sia un motivo di gioia e orgoglio vedere tanta gente in città, migliaia e migliaia di persone, soprattutto giovani, ma non solo giovani che si godono la nostra città.
Il bilancio è estremamente positivo e Sanremo in questa settimana è una vetrina di cui nessuno vuole fare a meno e non solo in Italia, credo che ci sia una diffusione internazionale come dimostra la sala stampa in cui ci troviamo in questo momento. I bilanci ovviamente poi a mente fredda… ci sarà sempre qualcosa da migliorare, ma siamo molto molto contenti. Questa mattina ho fatto un giro nel mio quartiere di San Martino e tutti erano estremamente contenti e ringraziavano, erano felici per questa manifestazione che ha dato lustro alla nostra città.»

Una battuta un po' cattiva: i dati d'ascolto sono in calo mentre i numeri, perlomeno visivamente, in città sono in deciso aumento. C'è più appeal per la città di Sanremo che per la trasmissione? «No. Come diceva Carlo Conti, i numeri sono comunque altissimi. Ci sono state concomitanze sportive importanti che incidono sullo share. Inoltre, parlando con molti esperti, emerge una tendenza generale a una minore richiesta televisiva a livello nazionale ed europeo. Questo non riguarda solo il Festival. In città però turisti, proprietari di seconde case e residenti hanno risposto molto bene. La città ha risposto alla grande. Dobbiamo ringraziare il prefetto, il questore, la Polizia Municipale e tutti i volontari. Le misure di sicurezza, pur meno stringenti rispetto allo scorso anno, hanno garantito maggiore fluidità del traffico pedonale. Siamo davvero grati. E soprattutto ringraziamo le persone che sono venute per divertirsi e respirare l’aria del Festival, senza creare problemi.»

Adesso si smonta tutto, ma a Sanremo si parla già di Milano-Sanremo e dei carri fioriti:  «Sì, la Milano-Sanremo è tra venti giorni ed è una manifestazione che amo molto. Poi ci sono i carri fioriti, altra grande manifestazione che porta decine di migliaia di persone.» Sanremo estate? «È un cantiere in fase di ideazione. Ci sarà una manifestazione perché fa parte della convenzione con la RAI e sarà un altro evento importante che porterà su Sanremo i riflettori di tutta Italia.»

L’intervista all’assessore al Turismo Alessandro Sindoni

Assessore, un bilancio molto positivo per la città, forse un po' meno per gli ascolti televisivi, ma quello che conta per Sanremo è il grandissimo successo ottenuto tra turisti, curiosi, addetti ai lavori e residenti: «Grazie, siamo stanchi ma soddisfatti. Addetti ai lavori, giornalisti, turisti ed escursionisti hanno apprezzato l’organizzazione di quest’anno, frutto del lavoro di tutti gli uffici comunali e di Amaie Energia. Lo share non compete a noi ma alla produzione Rai.» Ci sono anche numeri molto importanti sulle presenze: «Sì, già al giovedì abbiamo superato le 151 mila presenze medie giornaliere, oltre il dato medio settimanale dello scorso anno. Aspettiamo i numeri di venerdì e sabato. Questo conferma il lavoro fatto per distribuire le persone sul territorio ed evitare sovraffollamenti.» Quest’anno sono stati tolti i varchi in via Palazzo: «Esatto, e ringrazio tutte le forze dell’ordine, il prefetto, il questore e i volontari: hanno permesso di vivere il Festival in sicurezza.»

Si pensa già al prossimo anno? «A me piacciono le idee. Stiamo valutando cosa migliorare soprattutto a livello organizzativo, in particolare nella zona rossa, che è complessa per i negozi del centro.» Lei ha puntato molto anche sulle navette:  «I feedback sono molto positivi: circa 15 mila persone hanno utilizzato il servizio. Anch’io ho voluto provarlo. Naturalmente analizzeremo tutto con calma per capire cosa migliorare.» Si spengono le luci del Festival e si accendono subito altri eventi: «Sì: Festival dei Fiori, carri fioriti, Milano-Sanremo, poi tutta la primavera e l’estate. Sanremo si prepara a un periodo ricchissimo di eventi.» Quest’anno non ci sarà una cosa del Festival: la convenzione: «No, perché la convenzione c’è già. Da aprile e maggio cominceremo già a parlare del prossimo Festival.»

Carlo Alessi

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