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Attualità | 27 gennaio 2026, 12:21

Giorno della Memoria, Bordighera ricorda Ettore Renacci: cittadino arrestato, deportato e fucilato (Foto e video)

Celebrazioni presso la Pietra d’inciampo e nel cortile della scuola “G. Rodari”

Bordighera commemora il "Giorno della Memoria". Studenti, associazioni, autorità civili e la polizia locale si sono riuniti, questa mattina, presso la Pietra d’inciampo in memoria di Ettore Renacci per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, nonché i deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e coloro che si sono spesi per proteggere e salvare i perseguitati.

In particolar modo è stato ricordato il bordigotto Ettore Renacci, nato nel 1907, che fu arrestato il 23 maggio del 1944, venne internato a Fossoli e assassinato il 12 luglio del 1944 a Cibeno di Carpi. Alla cerimonia, caratterizzata dall'inno nazionale italiano, dalla deposizione di fiori e dagli interventi delle autorità presenti, ha partecipato anche l’Istituto Tecnico Fermi-Polo-Montale. Alle classi è stato, infine, consegnato un attestato di merito per la presenza e il contributo all'iniziativa.

"Porto il messaggio di saluto del prefetto di Imperia Antonio Giaccari, il messaggio di saluto del commissario Rosa Bussi, che per concomitanti impegni non è presente" - dice il viceprefetto aggiunto Francesco Cardellicchio - "Oggi, 27 gennaio, è la giornata della memoria delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni e le discriminazioni. E' un'occasione particolare in cui le comunità di raccolgono per un momento di silenzio e riflessione e per Bordighera forse è ancora più particolare perché non è soltanto la memoria delle vittime della Shoah ma anche la memoria di un concittadino, di una vittima di questo paese: Ettore Renacci, che è stato arrestato, deportato in un campo di concentramento e fucilato nel luglio del 1944 in un'azione di rappresaglia delle SS naziste. E' grazie al sacrificio di persone come lui se è anche possibile che oggi noi siamo qui a vivere la nostra vita in una cornice di democrazia all'interno della quale poter estrinsecare le nostre personalità e vivere in modo pacifico e sereno. Questa giornata è anche un monito, in particolar modo, un invito a noi tutti ad essere impegnati come cittadini nella vita sociale e civile al fine di affermare quei principi di pace e di libertà che sono gli unici in grado di poter garantire a noi un contesto democratico all'interno del quale poter vivere pacificamente. Rinnovo il mio saluto e l'invito a ricordare e onorare la memoria di Ettore Renacci e delle vittime della Shoah attraverso atti concreti, la nostra attività di cittadini, di partecipazione della vita sociale al fine sempre di affermare quei principi di pace, libertà e a tutela dei valori fondanti della nostra carta Costituzionale".

"Siamo davanti a questa pietra d'inciampo dedicata a Ettore Renacci, che è stata posizionata nel 2025 nei pressi dell'ultima residenza da uomo libero" - afferma Cinzia Caramello, presente insieme a Lorenzo Ferrari in rappresentanza di Aned - "Il progetto pietre d'inciampo è stato promosso dalla fondazione Fossoli con l'amministrazione comunale di questa città e Aned nazionale che oggi rappresento come iscritta. Gli aderenti a questa associazione sono i sopravvissuti allo sterminio nazista, ormai pochi, i familiari dei deportati e coloro che, dichiarando di accettare tutti i valori della lotta contro il nazismo e contro il fascismo nella guerra della liberazione e nella costituzione, si impegnino ad attuare le finalità dell'associazione. Oggi siamo qui per ricordare il 37enne Ettore Renacci, nato il 6 gennaio del 1907 a Bordighera, e ivi residente, ucciso nella strage compiuta il 12 luglio 1944 al poligono di tiro di Cibeno di Carpi, ora divenuto un appuntamento annuale in prossimità del giorno della memoria. La manifestazione odierna è in collaborazione con l'Anpi di Bordighera, l'Istituto storico, una classe di Ventimiglia e una classe di Bordighera dell'istituto Fermi-Polo-Montale".

"Come è possibile che si sia arrivati a uno sterminio? Come ancora oggi si arriva a uno sterminio?. Solo pochi agiscono attivamente uccidendo gli inermi, la maggior parte delle persone, infatti, rimane in silenzio, indifferenti forse no ma passivi sì. La storia ci fa riflettere su questo" - dichiara Graziella Biga, presidente dell'ANPI Bordighera - "Quando vennero a prendere Renacci non c'era nessuno a impedirlo, quando vennero a prendere Anne Frank e la sua famiglia e milioni di altri non c'era nessuno a impedirlo. Ora negli Stati Unici succedono cose simili, qui ancora no perché siamo in uno stato democratico. Purtroppo, però, c'è chi sta cercando di far ricadere troppe colpe su comunità religiose, straniere o in generale e questo è l'inizio. La memoria dell'Olocausto ci deve interpellare. Primo Levi ci chiede e si chiede: 'Perché la memoria del male on riesce a cambiare l'umanità? A che serve allora la memoria?' e io mi chiedo: 'Noi staremo a guardare, ancora una volta?'".

In seguito, la comunità si è riunita nel cortile della scuola primaria e dell’infanzia “G. Rodari” per la deposizione di fiori presso la targa posizionata nel giardino del plesso scolastico nell’anno 2023. Per l'occasione gli studenti hanno proposto letture e canti sulla Shoah organizzate dalle docenti del plesso scolastico.

Le iniziative sono state proposte dall’associazione Aned - Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi Nazisti con il contributo dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia (ISRECIM) e in collaborazione con il Comune e l'Anpi di Bordighera per non dimenticare quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati italiani nei campi nazisti in modo da conservare per il futuro la memoria di un tragico periodo di storia italiana ed europea onde scongiurare il ripetersi di tali dolorosi eventi.

Elisa Colli

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