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Attualità | 03 aprile 2026, 07:00

Sanremo ricorda Franco D’Imporzano a sette anni dalla scomparsa: memoria viva tra musica e dialetto (Video)

Il ricordo di Roberto Pecchinino tra affetto personale e valorizzazione delle tradizioni locali

A sette anni dalla scomparsa, Sanremo non dimentica Franco D’Imporzano, figura profondamente legata alla cultura e alle tradizioni locali. Il suo ricordo resta vivo, alimentato dalle note e dalle parole del dialetto sanremasco che lui stesso ha contribuito a preservare e valorizzare. A rievocarne la memoria è Roberto Pecchinino, che lo ricorda non solo come personaggio stimato, ma anche come presenza quotidiana e familiare: «Per me Franco non era soltanto una figura conosciuta e stimata. Era un vicino di casa… ma soprattutto una presenza familiare, discreta e preziosa». Un legame autentico, fondato su valori condivisi: «Ci univa qualcosa di profondo: la stima reciproca e, più di tutto, l’amore sincero per le nostre tradizioni e per la nostra amata Sanremo».

D’Imporzano viene descritto come un uomo capace di lasciare un segno indelebile: un custode della memoria collettiva, in grado di trasformare il dialetto in poesia e la vita quotidiana in patrimonio condiviso. «Franco aveva un dono raro: sapeva trasformare il dialetto in poesia e la quotidianità in memoria condivisa», sottolinea Pecchinino. Il ricordo si fa ancora più vivido attraverso le immagini di un video realizzato il 20 luglio 2007 al Lions Club Sanremo Host, durante la presidenza di Oriana Ragazzo. Un momento che restituisce tutta l’autenticità dell’artista: «Lo voglio ricordare così: vivo, autentico, mentre cantava in sanremasco» insieme al gruppo di Freddy Colt. Non si tratta solo di una commemorazione, ma di un’occasione per rinnovare il legame con le radici culturali del territorio. «Non sarà solo un video… ma un momento di incontro, di memoria, di emozione vera», aggiunge.

Nel giorno dell’anniversario, il sentimento prevalente non è solo la nostalgia, ma soprattutto la riconoscenza: per l’eredità culturale e umana lasciata da D’Imporzano. «Uomini come lui non se ne vanno davvero: restano nei suoni, nelle parole, nelle emozioni», conclude Pecchinino, affidando al ricordo collettivo la continuità di una presenza che, ancora oggi, continua a vivere.

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