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Sanremo Ospedaletti | 27 gennaio 2026, 12:11

Sanremo rinnova il dovere della memoria: posate tre nuove pietre d’inciampo (Foto e video)

A posare le nuove pietre tre ragazzi delle scuole, che hanno presenziato alla commemorazione

Anche a Sanremo continua costante l’impegno per la memoria: tre nuove pietre d’inciampo hanno segnato il culmine delle celebrazioni per la giornata commemorativa dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e dei perseguitati dal regime nazifascista.

La commemorazione, iniziata alle 10.30 in corso Mombello, è poi proseguita in corso Garibaldi, all’altezza del civico 59, nei pressi del cancello nero dell’ex hotel de Nice, con la posa di tre pietre d’inciampo dedicate a Brunilde Levy, Federico Levy e Gemma Pugliese, civili ebrei deportati dalle loro abitazioni.

Durante la cerimonia è intervenuto anche Gustavo Ottolenghi, che ha richiamato il contesto storico della tragedia: "Questa giornata deve essere dedicata al ricordo di quanto successo anni fa, nel periodo della Seconda guerra mondiale, quando si consumò una tragedia. Il regime fascista aveva deciso di distruggere gli ebrei, attuando diverse leggi antiebraiche nelle nazioni occupate. Le famiglie ebraiche venivano ricercate per essere poi inviate nei campi di concentramento in Germania. Tanti ebrei furono catturati senza alcuna colpa: seguivano un’altra religione, ma non avevano fatto nulla".

Ottolenghi ha ricordato come anche Sanremo fu teatro di rastrellamenti: "Qui in città venne effettuato un rastrellamento e una di queste famiglie abitava proprio in questa via. Nell’aprile del ’44 vennero presi prigionieri nella loro casa, incarcerati prima a Santa Tecla, poi a Genova, quindi deportati in Austria e infine ad Auschwitz, dove vennero uccisi". Da qui l’importanza del ricordo: "Bisogna ricordare, perché ciò che è successo è destinato a ripetersi, magari non nella stessa misura, ma accade. Dobbiamo ricordare questi nomi, che non hanno sepoltura. Oggi ricordiamo tre persone che hanno fatto una tragica fine: in altre occasioni sono state posate altre pietre e siamo ormai a 17, segni di una memoria che resta viva".

Alle cerimonie hanno partecipato anche il sindaco Alessandro Mager, il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande, il vicesindaco Fulvio Fellegara, gli assessori Enza Dedali e Massimo Donzella, i consiglieri comunali Vittorio Toesca e Desiree Negri, rappresentanti di Polizia e Carabinieri, l’ANPI, l’ANPDI e numerose associazioni del territorio. Con queste iniziative Sanremo ha rinnovato il proprio impegno a mantenere viva la memoria storica e a trasmettere alle future generazioni i valori della libertà, della dignità umana e della convivenza civile.

Elia Folco

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