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Politica | 21 gennaio 2026, 11:00

Casella (AVS): “Emergenza vespa velutina, dalla Regione risposta insufficiente”

La denuncia del consigliere regionale AVS per l’inadeguatezza delle misure promosse dalla Regione per contrastare l’invasione della vespa velutina sul territorio ligure

Casella (AVS): “Emergenza vespa velutina, dalla Regione risposta insufficiente”

“La vespa velutina è un problema poco conosciuto e spesso sottovalutato, che sta causando gravi danni all’agricoltura, agli apicoltori e all’ecosistema, oltre a rappresentare un rischio per le persone. Fino ad oggi, la risposta della Regione è stata insufficiente. Per evitare che l’emergenza raggiunga proporzioni incontrollabili, chiediamo maggiori risorse per combattere questo insetto, con corsi di formazione per abilitare nuove squadre addestrate a rimuovere i nidi”

Jan Casella, consigliere regionale di AVS, denuncia l’inadeguatezza delle misure promosse dalla Regione per contrastare l’invasione della vespa velutina sul territorio ligure.

“Abbiamo presentato un’interrogazione su questa emergenza alla giunta regionale, grazie alla collaborazione con l’assessora savonese Maria Gabriella Branca. Purtroppo le misure adottate finora dalla Regione sono state insufficienti. Il numero dei nuovi nidi è in costante crescita, anche perché ci sono poche squadre abilitate alla rimozione. In questo momento, riteniamo inadeguata la risposta alle segnalazioni effettuate dalla popolazione e dalle imprese danneggiate dal fenomeno. E questo non avviene sicuramente per responsabilità delle squadre in attività, che svolgono un’azione encomiabile”, sottolinea Casella.

“La nostra proposta è di incrementare i corsi di formazione per abilitare le squadre di rimozione, che in questo momento sono troppo poche per le esigenze del nostro territorio. Per eliminare i nidi, infatti, sono necessari corsi specifici, perché la vespa velutina costituisce un serio pericolo per l’incolumità delle persone, diventando aggressiva in prossimità dei nidi, con rischi di conseguenze fisiche, anche letali. Questo insetto rappresenta un pericolo concreto per l’ecosistema e la biodiversità, perché si ciba di api e sta causando seri problemi all’apicoltura nelle zone infestate. Finora a pagare il conto di questa invasione sono state le imprese agricole, perché gli esemplari adulti di vespa velutina si nutrono di alimenti zuccherini e quindi gli sciami attaccano le produzioni agricole, in particolare i frutteti e i vigneti, con ripercussioni negative per le aziende”, ricorda Jan Casella.

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