Grande partecipazione e profonda commozione ieri al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, dove Simone Bilardo e sua moglie Silvia Tettamanti hanno presentato in anteprima il libro “Vivo più che mai” (Rizzoli), in uscita il 27 gennaio.
Un appuntamento dei Martedì Letterari che si è trasformato in un vero viaggio emotivo, capace di toccare temi delicati e universali, accompagnato dall’entusiasmo e dall’empatia dei protagonisti.
La serata è stata arricchita dall’esibizione della Band del Liceo Cassini, diretta dal prof. Claudio Iezzi, che ha portato sul palco energia, talento e la freschezza dei giovani musicisti e cantanti, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.

A portare i saluti istituzionali sono stati Sonia Balestra, componente del CdA del Casinò, e l’assessore Silvana Ormea. Presenti anche il presidente del Casinò Giuseppe Di Meco e la vicedirigente del Liceo Cassini Stefania Sandra, a testimonianza della vicinanza della città a un evento che ha saputo unire cultura, emozione e riflessione.
Durante l’incontro, Bilardo ha condiviso uno dei passaggi più significativi del suo libro: “Attenzione: questo non è un libro triste. È un libro che parla di vita. Della mia, certo, ma anche un po’ della tua… Se leggendo queste pagine, anche solo una persona uscirà dall’autopilota, scenderà dalla ruota del criceto e smetterà di correre dietro a obiettivi futili, allora avrà avuto senso.”
Una dichiarazione che racchiude lo spirito dell’opera e del percorso umano dell’autore, capace di trasformare una diagnosi durissima – due tumori al cervello e due anni di vita – in un’occasione per riscoprire ciò che conta davvero. La sua storia, segnata da viaggi in camper attraverso l’Europa e l’Asia insieme alla moglie Silvia, è diventata un punto di riferimento per migliaia di persone che trovano nelle sue parole forza, luce e motivazione.
Nato in Indonesia, cresciuto tra Asia, Medio Oriente ed Europa, con un passato nella finanza e poi nell’imprenditoria, Bilardo ha sempre vissuto lo sport come sfida personale. La malattia ha cambiato tutto, ma non la sua capacità di rialzarsi, di sorridere e di dire sì alla vita, oggi più che mai.
La presentazione ai Martedì Letterari è stata un’esclusiva assoluta, accolta da un pubblico attento e profondamente toccato, che ha seguito ogni parola con silenzio, emozione e gratitudine.
















