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Cronaca | 11 gennaio 2026, 07:14

Allarme lupi anche a Badalucco: esemplari avvistati nel centro, tra le strade e vicino a case e orti (Video)

Gli animali si aggirano di giorno, attirando dai rifiuti organici, e il sindaco chiede l’intervento dei carabinieri forestali

Allarme lupi anche a Badalucco: esemplari avvistati nel centro, tra le strade e vicino a case e orti (Video)

Al lupo! Al lupo! Questa volta l’allarme è reale. Accade a Badalucco, dopo che diversi avvistamenti di lupo sono stati fatti nel centro del paese.
Come dimostra il filmato che sta girando di telefono in telefono. Risale a due giorni or sono. L’orario è quello delle sei del mattino. L’ora in cui i pendolari si mettono già in movimento per raggiungere i luoghi di lavoro sulla costa. Si vede un esemplare di lupo grigio, piuttosto grosso che percorre, senza neanche troppa fretta, la SP548 della Valle Argentina, nel pieno centro di Badalucco. È stato realizzato dal passeggero di una Fiat Panda vecchio tipo, per il momento sconosciuto o che vuole rimanere tale. L’animale percorre la strada lungo la riga di mezzeria approfittando dello scarso traffico che c’è a quell’ora. Con evidente pericolo per sé e per la circolazione.

Altri avvistamenti nei giorni precedenti hanno segnalato la presenza di più lupi in via Ponte, una strada densamente abitata, nel pieno centro di Badalucco, a pochi passi dal caratteristico ponte a schiena d’asino di Santa Lucia. Per il momento l’unico a lamentare un danno è stato un contadino che ha trovato un’oca sgozzata all’interno del suo orto. L’allarme comunque si è diffuso in tutto il paese. Diciamo la verità non è la prima volta che la presenza di lupi sia stata segnalata all’interno del paese. Due anni fa le telecamere di sorveglianza dell’oleificio ROI, all’ingresso sud del paese “catturarono” due esemplari dei canidi che erano entrati nella parte esterna dello stabilimento, per poi allontanarsi dirigendosi verso il campo sportivo, per andare nella zona collinare di Ortai. Ma questi avvistamenti pregressi erano stati sporadici ed avvenuti in piena notte e il centro del paese era stato evitato. La novità di quest’anno è che le passeggiate dei lupi all’interno dell’abitato di Badalucco siano diventate piuttosto frequenti e c’è chi comincia a temere per la propria incolumità e per quella degli animali domestici.

Il Sindaco Matteo Orengo è sempre stato coinvolto nella faccenda: “Già fin dai primi avvistamenti di qualche anno fa feci una segnalazione ai carabinieri forestali, che hanno la loro sede nell’ambito della stazione della Benemerita in periferia del paese. – spiega il primo cittadino – La frequenza degli avvistamenti di questi giorni mi induce a chiedere un intervento risolutore alle autorità preposte. Comunque deve far riflettere il fatto che i lupi tendano ad andare nella zona centrale e di via Ponte in particolare. Qui c’è qualche incivile che si ostina a non gettare nei cassonetti con apertura elettronica i rifiuti organici. Questi rifiuti attirano animali che pur mangiando un paio di volte alla settimana, sentono l’odore degli scarti alimentari. L’azione che svilupperà il comune nei prossimi giorni avrà due direzioni. Da una parte coinvolgerò il nuovo comandante dei carabinieri ed il nucleo dei carabinieri forestali che dipendono dal gruppo di Imperia. Dall’altra parte faremo accertamenti per dissuadere i nostri concittadini che lasciando i rifiuti sulla pubblica via compiono un’illegalità. Un comportamento scorretto che può essere concausa di avvistamenti così frequenti.”

Una certa dose di ragione il primo cittadino ce l’ha. I lupi sono ormai endemici sulle alture della provincia. Se scendono a valle vuol dire che stanno cercando il cibo che non trovano più facilmente nelle zone montuose. I rifiuti all’angolo della strada possono essere un’esca per animali molto affamati, che non trovano in zona abitata alcun mezzo di contrasto. Per il momento. C’è da supporre e auspicare che questi ripetuti avvistamenti inducano i Carabinieri forestali, o chi per essi, a prendere provvedimenti efficaci. A tutela dell’incolumità pubblica per non lamentare un domani danni più gravi di un’oca sgozzata.

Carlo Michero

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