Due clochard sotto il Palafiori al termine della seconda serata del Festival di Sanremo. Sono stati in molti a segnalarlo (anche dopo la prima) mentre i giornalisti e gli addetti ai lavori lasciavano la struttura superando i varchi di controllo. L’episodio si è verificato in una delle aree maggiormente presidiate durante la settimana festivaliera, a pochi metri dall’ingresso della sala stampa Lucio Dalla, nel cuore della città operativa del Festival.
Secondo quanto filtra da fonti ufficiali, si tratterebbe di situazioni isolate e già note. Alle persone presenti sarebbe stata proposta assistenza attraverso la Caritas, ma avrebbero rifiutato la soluzione offerta. Il diniego, sempre secondo quanto emerge, sarebbe legato alle regole previste all’interno delle strutture di accoglienza. Non risultano, al momento, altre segnalazioni analoghe nelle immediate vicinanze. Il fenomeno non avrebbe dimensioni estese, ma riguarda una piccola percentuale di presenze rispetto alle migliaia di persone che ogni giorno gravitano tra Ariston, Palafiori, Casa Sanremo e gli altri spazi del Festival diffuso.
L’episodio si inserisce nel contesto di una città che, pur sotto i riflettori internazionali e al centro di un imponente dispositivo organizzativo e di sicurezza, continua a confrontarsi con situazioni di marginalità già presenti durante l’anno. Quanto accaduto nella notte rappresenta un fatto circoscritto ma che evidenzia una realtà parallela alla grande macchina del Festival: quella delle fragilità sociali che non si interrompono con l’inizio della manifestazione.



















