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Sanremo Ospedaletti | 06 gennaio 2026, 16:17

Campane e aborto, il Comitato Pro-life difende Suetta: “Un pastore che non arretra”

La lettera di Mara Colonello sostiene l’iniziativa del vescovo di Ventimiglia-Sanremo e invita la Chiesa a non rinunciare a proclamare la difesa della vita nascente

Campane e aborto, il Comitato Pro-life difende Suetta: “Un pastore che non arretra”

Ringrazio monsignor Suetta per l’iniziativa del suono delle campane per richiamare l’attenzione sul grave delitto dell’aborto, lo ringrazio ancora di più per il suo parlare netto e diretto, da vero pastore, nel rispondere all’intervista all’indomani della manifestazione organizzata contro questa lodevole iniziativa.

Lo ringrazio, perché, nonostante l’incalzare delle proteste, non ha indietreggiato, non ha minimizzato, non ha balbettato, ma è rimasto fermo e deciso nella difesa della vita umana nascente, nel difendere un principio cardine della legge naturale che Dio ha scritto nel cuore degli uomini, perché “il non uccidere” è un fondamento della legge naturale trasversale agli uomini, alle società e alle religioni, ma ha origine da Dio, pertanto, monsignor Suetta e ogni Cristiano hanno il dovere di difenderlo.

La legge naturale non viene meno dal sussistere di una legge positiva di segno opposto, né si può impedire alla Chiesa di carattere universale di proclamarla in nome della laicità di uno Stato, in quanto precede lo Stato e parla alle coscienze.

È proprio questo il punto, il nervo scoperto di una società che ha accettato di ridursi a puro materialismo: la coscienza, che seppur dormiente, è così sensibile che rischia di essere svegliata da un rintocco di campana. Chi governa il mondo non è affatto preoccupato della tutela della laicità dello Stato, ma di quanto di bene Dio ha scritto nell’animo umano che nessuna legge o cultura può cancellare, ma solo anestetizzare, inondandolo di beni materiali e falsi diritti.

Le reazioni scomposte a cui stiamo assistendo per un semplice rintocco di campana in una sola città d’Italia sono dettate dal panico che, per un vero intervento divino, qualche cuore sia toccato nel profondo e si apra alla comprensione del valore della vita umana che va accolta e accudita.

Se dunque è così facile fare breccia nell’animo umano, mi auguro che molti pastori seguano l’esempio di monsignor Suetta, abbiano il coraggio di proclamare la legge eterna, senza farsi intimorire e senza retrocedere davanti a eserciti tanto rumorosi quanto strumentalizzati.

Santa Giovanna d’Arco prega per noi.

Brescia, 6 gennaio 2026

Mara Colonello
per Comitato “Pro-life insieme”
www.prolifeinsieme.it

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