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Attualità | 25 novembre 2025, 20:33

25 novembre, l’Arma dei Carabinieri rilancia il suo impegno contro la violenza sulle donne

Nel 2024 i reati del Codice Rosso perseguiti dall’Arma sono passati da 57.656 a 60.972

25 novembre, l’Arma dei Carabinieri rilancia il suo impegno contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Arma dei Carabinieri ha presentato una nuova campagna nazionale di sensibilizzazione, confermando il proprio ruolo di presidio fondamentale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere. Lo slogan è chiaro: dire “No!” a ogni forma di abuso, fisico o psicologico. La campagna prevede la diffusione di materiali informativi, locandine e video sui canali social istituzionali, oltre a una serie di interviste a Carabinieri impegnati nel settore. Tra le iniziative più significative spicca uno spot realizzato con la partecipazione dell’attrice Cristiana Capotondi, che richiama i valori di rispetto, ascolto e legalità, e invita a promuovere un cambiamento culturale profondo.

Per rafforzare il dialogo con i giovani, in tante scuole italiane sono stati organizzati incontri informativi dedicati alla prevenzione della violenza e alla valorizzazione del ruolo della donna nella società. In molte caserme, inoltre, le facciate saranno illuminate di arancione, aderendo alla campagna internazionale “Orange the World”. Sul sito dell’Arma è stata attivata una sezione dedicata al Codice Rosso, con informazioni utili e un test di autovalutazione – il “Violenzametro” – per aiutare le vittime a riconoscere comportamenti abusivi. L’Arma ha ricordato i principali strumenti operativi sviluppati negli anni: dalla Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche, istituita nel 2009, alla Rete nazionale di monitoraggio sulla violenza di genere, composta da personale specializzato nella gestione dei casi e nella valutazione dei rischi.

Grande attenzione anche alla formazione: l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative continua ad aggiornare e preparare gli operatori con metodi didattici innovativi, mentre prosegue la collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per migliorare le capacità di ascolto delle vittime vulnerabili. Tra i progetti di punta figura “Una stanza tutta per sé”, realizzato con il Soroptimist International, che ha consentito l’apertura di 211 spazi protetti nelle caserme per accogliere le vittime in un ambiente riservato. A questa iniziativa si è aggiunta la versione portatile, dotata di strumenti audio-video per raccogliere le denunce ovunque sia necessario. Prosegue anche il progetto “Mobile Angel”, smartwatch collegato alle Centrali Operative dell’Arma in grado di inviare allarmi e geolocalizzazioni. Attivo dal 2019 in diverse province, conta oggi 71 dispositivi e ha dimostrato efficacia sia come strumento di protezione sia come deterrente.

I dati confermano la complessità del fenomeno: nel 2024 i reati del Codice Rosso perseguiti dall’Arma sono passati da 57.656 a 60.972, mentre nei primi nove mesi del 2025 sono stati registrati 40.803 episodi. Elevato anche il numero degli arresti: 9.484 nel 2024, 6.673 da gennaio a settembre 2025. L’Arma ribadisce la volontà di proseguire con determinazione nell’opera di prevenzione e tutela, consapevole delle difficoltà nel far emergere tempestivamente situazioni di abuso spesso denunciate solo dopo lunghi periodi di sofferenza.

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