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Eventi | 20 novembre 2025, 14:43

Ventimiglia per il Sudan: testimonianze, cinema e solidarietà contro un conflitto dimenticato

Venerdì 28 novembre alla Chiesa di Sant’Agostino dibattito con la diaspora sudanese e proiezione di “Goodbye Julia”

Ventimiglia per il Sudan: testimonianze, cinema e solidarietà contro un conflitto dimenticato

Ventimiglia torna a essere luogo di incontro, ascolto e solidarietà internazionale con “Ventimiglia per il Sudan: accendiamo i riflettori su un conflitto dimenticato”, un evento pubblico di sensibilizzazione dedicato alla grave crisi umanitaria e alla guerra civile in corso nel paese africano.
L’appuntamento è per venerdì 28 novembre 2025, dalle ore 17.30, presso la Sala Polivalente della Chiesa di Sant’Agostino.

La scelta di Ventimiglia non è casuale: a partire dall’estate 2015, dopo la sospensione del Trattato di Schengen da parte del Governo francese, la città è diventata punto di arrivo e di transito per migliaia di cittadini sudanesi in fuga da violenze e instabilità. Molti di loro hanno proseguito il viaggio verso altre destinazioni europee, altri hanno trovato in Italia un nuovo inizio. Oggi, proprio alcune di queste persone scelgono di restituire alla comunità locale una testimonianza diretta e preziosa su ciò che sta accadendo nel loro paese, mantenendo allo stesso tempo un legame attivo di solidarietà con la popolazione civile sudanese, colpita da oltre due anni di conflitto.

Il programma della serata

Ore 17.30 – Dibattito “Oltre il confine: voci dal Sudan”
Un momento di approfondimento per comprendere meglio la guerra civile e l’emergenza umanitaria in corso. I presenti potranno ascoltare la voce diretta della diaspora sudanese in Italia.
Interverrà Musa Jedo, attivista e portavoce della comunità sudanese, che offrirà uno sguardo approfondito sul conflitto e racconterà il ruolo storico della frontiera franco-italiana nel percorso di molte persone fuggite dal paese.

Ore 19.00 – Proiezione del film “Goodbye Julia”
(Di Mohamed Kordofani, 2023, 120 min.)
Primo film sudanese presentato al Festival di Cannes, girato a Khartoum poco prima dello scoppio dell’attuale guerra, racconta la storia dell’improbabile amicizia tra due donne – una del Sudan del Nord e una originaria del Sud – mentre sullo sfondo emergono le tensioni che porteranno alla secessione del 2011 e alla nascita del Sud Sudan. Una narrazione intima e potente che permette di avvicinarsi con sensibilità alla complessità del paese.

Ingresso gratuito, con possibilità di lasciare un’offerta libera destinata a sostenere la popolazione civile sudanese.

L’iniziativa è un evento pubblico del progetto “Mosaico di Frontiera”, realizzato da Caritas Intemelia, Comune di Ventimiglia, Diaconia Valdese, Janua Forum, Popoli in Arte e WeWorld, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
L’appuntamento rientra nella rassegna “Confini: 10 anni di volti, voci e solidarietà”, un percorso di eventi culturali e partecipativi pensati per ricordare i dieci anni dalla sospensione del Trattato di Schengen da parte della Francia.

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