Lo Yacht Club Sanremo e la Famija Sanremasca hanno ospitato, venerdì scorso, una cena-conferenza dal titolo “Brevi cenni sul mutamento del litorale sanremese dal 1870 ad oggi”, con relatore l’Ing. Stefano Puppo, Console del Mare. Nel corso dell’incontro, l’ingegnere ha illustrato un’approfondita analisi sull’evoluzione della costa sanremese negli ultimi 150 anni, evidenziando i cambiamenti derivati sia da fenomeni naturali che da interventi dell’uomo. Immagini storiche e recenti hanno accompagnato il racconto del progressivo mutamento del paesaggio costiero tra Capo Nero e Capo dell’Arma.
Un ruolo centrale nella trasformazione del litorale lo ebbe l’arrivo della ferrovia nel 1872, che portò alla costruzione di muraglioni a protezione dei binari e alla presenza, per decenni, dei celebri passaggi a livello. Con il tempo, lo sfruttamento delle spiagge per la balneazione e l’installazione di difese costiere – da barriere soffolte a opere in pietra – hanno ulteriormente modificato il profilo marino. Tra gli interventi più significativi citati da Puppo, l’allungamento del Molo Sud del Portovecchio, oggi Molo Consoli del Mare, che negli anni ’80 rese possibile l’arrivo a Sanremo dei traghetti Corsica Ferries. Nel 1977, invece, la realizzazione di Portosole comportò la scomparsa delle storiche rocce dei bagni Florida ed Eden Rock.
Il moderatore della serata, Gianni Manuguerra, ha richiamato l’attenzione sull’impatto di questi cambiamenti sulle praterie di Posidonia Oceanica, fondamentali per l’ecosistema, spesso minacciate dalle sospensioni terrose causate dalle mareggiate in assenza di adeguate protezioni. L’Ing. Puppo, ospite per la seconda volta allo Yacht Club, ha offerto al pubblico una panoramica tecnica accurata sulle criticità attuali della costa sanremese e sulle sfide future ancora da affrontare.
Apprezzamento unanime anche per la qualità della cena, curata dallo chef Fulvio Valle. A conclusione, Manuguerra ha annunciato i prossimi appuntamenti dedicati all’avifauna marina con la LIPU e ai Tursiopi con l’associazione “I Delfini del Ponente”.


















