Una delegazione del Liceo GD Cassini ha partecipato al Giubileo del Mondo educativo organizzato dal MiM in collaborazione con la Santa Sede.
"Gli studenti - si spiega nel comunicato -, Linda Asconio, Ludovica Barbagallo, Giorgio Boschetti, Aurora Carabetta, Elena Fava, Filippo Giordano e Giorgia Trosso (tutti della 4A) accompagnati dalla prof.ssa Valeria Ammirati hanno partecipato ad una due giorni molto intensa ma altrettanto emozionante., culminata il giorno 30 ottobre 2025 con l’incontro di Papa Leone XIV, e alla presenza dei vertici ministeriali, il ministro on. G. Valditara e il sottosegretario all’istruzione dott.ssa P. Frassinetti. Inoltre, quale delegata della consulta ligure era presente anche la studentessa Matilde Guazzoni (5F), sempre del Liceo GD Cassini, accompagnata dalla dott.ssa Antonella Fenoglio dell’USR Liguria. Completavano il gruppo ligure una rappresentativa dell’IC Varazze Celle con i docenti Giulia Invrea e Fulvio Garzoglio. Infine, si è esibita per la prima volta l’Orchestra nazionale dei Licei musicali, fortemente dal Ministro, che vede tra le sue fila uno studente del nostro indirizzo musicale: il violinista Eliseo Maceli (2M).
La trasferta ha consentito di effettuare l’accesso alla Basilica di san Pietro attraverso la Porta Santa, tappa importante per i credenti, ma anche di visitare la Basilica e le sue bellezze artistiche che la collocano tra i luoghi più visitati al mondo. Alcuni studenti non erano mai a Roma e ciò è stato per loro doppiamente entusiasmante.
Nell’immensità della Sala Nervi, alla presenza di migliaia di studenti provenienti dalle scuole italiane e con qualche delegazione di istituti stranieri, il Ministro nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di una scuola centrata sulla valorizzazione dei talenti individuali, che diventa responsabile nel garantire a tutti gli studenti le condizioni per realizzare pienamente le proprie potenzialità. E ancora, la scuola 'non deve perseguire l’obiettivo impossibile di evitare gli errori, ma deve insegnare agli studenti a rialzarsi dopo ogni caduta'. Parafrasando uno degli slogan dell’evento La scuola è vita, il Ministro ha elogiato i docenti per il loro 'straordinario compito' di 'rimettere in piedi' gli studenti e dare loro un cammino verso il futuro. Ha inoltre garantito che il Giubileo del Mondo educativo si ripeterà nei prossimi anni e coinvolgerà i ministeri dell’educazione degli altri Paesi. Il Ministro ha ringraziato l’impegno delle consulte degli studenti, garantendo loro la possibilità di essere presenti e far sentire la propria voce negli appuntamenti istituzionali rilevanti.
Il Santo Padre, ricordando Pier Giorgio Frassati, recentemente canonizzato, ha incitato i giovani a tendere costantemente'verso l’alto' e poiché questo non può essere realizzato da soli ha ribadito che il collante può essere solo l’educazione 'uno degli strumenti più belli e potenti per cambiare il mondo'. L’educazione, infatti, ci insegna a guardare in alto, sempre più in alto. Quando Galileo Galilei puntò il cannocchiale al cielo, scoprì mondi nuovi: le lune di Giove, le montagne della Luna. Così è l’educazione: un cannocchiale che vi permette di guardare oltre, di scoprire ciò che da soli non vedreste.
Ha ricordato altresì il progetto lanciato cinque anni fa da Papa Francesco relativo alla costruzione di un Patto educativo Globale, cioè un’alleanza di tutti coloro che, a vario titolo, lavorano nell’ambito dell’educazione e della cultura, per coinvolgere le giovani generazioni in una fraternità universale. Citando un altro tra i nuovi santi, Carlo Acutis il Papa ha ricordato ai giovani presenti che il digitale è educativo quando non ci rinchiude in noi stessi, ma ci apre agli altri mettendoci in relazione con loro. Non poteva mancare un accenno ad una tra le questioni più attuali e importanti dell’oggi che stiamo vivendo: la Pace. Ancora il Papa ha richiamato l’importanza dell’educazione per una pace disarmata e disarmante. Non basta, infatti, far tacere le armi: occorre disarmare i cuori, rinunciando a ogni violenza e volgarità. In tal modo, un’educazione disarmante e disarmata crea uguaglianza e crescita per tutti, riconoscendo l’uguale dignità di ogni ragazzo e ragazza, senza mai dividere i giovani tra pochi privilegiati che hanno accesso a scuole costosissime e tanti che non accesso all’educazione".





















