Sanità, infrastrutture, lavoro e territorio. Sono questi i quattro pilastri su cui si fonda l’azione amministrativa della Regione Liguria, guidata dal presidente Marco Bucci, che ha tracciato un bilancio di un anno di attività nel corso dell’incontro “Liguria, futuro in corso”. «Vogliamo proseguire questo lavoro con concretezza e pragmatismo, giorno dopo giorno, per portare risultati ai cittadini» ha dichiarato Bucci, sottolineando l’impegno su più fronti: dalla rivoluzione sanitaria in atto, alla costruzione di una Liguria più connessa, fino alla valorizzazione dell’entroterra e delle sue opportunità.
Agricoltura, pesca e valorizzazione del territorio
Nel corso dell’anno, la Regione ha stanziato 67 milioni di euro attraverso il Piano di sviluppo rurale 2014-2022, a sostegno di Comuni e imprese per interventi di innovazione, promozione e ripristino del territorio. Sono stati assegnati 32 milioni a 127 Comuni e 35 milioni a 2.136 imprese, con 5 milioni dedicati al ricambio generazionale che hanno permesso a 200 giovani agricoltori di avviare la propria attività. In aggiunta, 4,7 milioni sono stati destinati alla meccanizzazione agricola e all’efficientamento energetico, mentre 2,5 milioni provenienti dai fondi europei FEAMP e FEAMPA hanno sostenuto la pesca professionale. Sul fronte della promozione, 14,5 milioni di euro sono stati destinati alla rete escursionistica, allo sviluppo delle aree montane, ai parchi e alla valorizzazione dei prodotti tipici. Per il futuro, il Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 (CSR) prevede 205 milioni di investimenti in infrastrutture, servizi e nuove imprese. «Un anno contraddistinto dal raggiungimento di traguardi importanti per l’agricoltura, la pesca e lo sviluppo dell’entroterra» ha sottolineato il vicepresidente Alessandro Piana, ricordando anche il riconoscimento dell’IGP per le Olive Taggiasche liguri.
Cultura, sport, formazione e occupazione
Sono 200 milioni di euro gli investimenti destinati a istruzione, formazione e politiche del lavoro, che hanno raggiunto oltre 60mila persone, di cui 10mila studenti e 30mila lavoratori inseriti o reinseriti nel mondo del lavoro. Altri 45 milioni sono stati investiti per cultura, sport, giovani e pari opportunità: 34 beni culturali recuperati, 7 teatri, 11 impianti sportivi, e contributi a oltre 10mila famiglie. Il 2025 è stato l’anno della Liguria Regione Europea dello Sport, con 11 milioni di euro destinati all’impiantistica sportiva, la creazione di 23 nuove aree attrezzate e il sostegno a eventi internazionali come gli Europei di scherma a Genova. «Il 2025 sarà ricordato come l’anno dell’impegno della Regione Liguria nelle politiche per lo sport», ha commentato l’assessore Simona Ferro, annunciando anche 6 milioni di euro aggiuntivi per le politiche attive del lavoro e 20 milioni per gli ITS nel triennio. L’obiettivo è inoltre raddoppiare i posti letto universitari da 1.000 a 2.000 entro la fine della legislatura.
Difesa del suolo, infrastrutture e ambiente
Sul fronte dell’edilizia ospedaliera, il nuovo Ospedale Felettino alla Spezia — investimento da 264 milioni di euro — è il cantiere più avanzato, mentre procede la galleria scolmatrice del Bisagno a Genova, un’opera da oltre 200 milioni. Complessivamente, sono stati stanziati 28 milioni di euro per infrastrutture e 52 milioni per la difesa del suolo, oltre a 24 milioni per la gestione delle emergenze. «Da qui a fine mandato investiremo 100 milioni di euro sulle strade secondarie» ha dichiarato l’assessore Giacomo Raul Giampedrone, annunciando anche investimenti per aumentare la raccolta differenziata e la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione in Liguria.
Turismo e ciclo delle acque
Il settore turistico ha beneficiato di 22 milioni di euro tra fondi regionali, statali e Fesr, generando un indotto economico di oltre 89 milioni di euro e 3.200 occupati. Nel 2025, le presenze turistiche hanno superato i 18,3 milioni, con un incremento di oltre 900mila unità rispetto al 2024. La nuova governance turistica si fonda sulle Destination Management Organization e su un sistema digitale regionale da 4 milioni di euro. «Per il 2026 continueremo a diversificare l’offerta, valorizzando borghi e aree interne» ha spiegato l’assessore Luca Lombardi, annunciando 4,5 milioni di euro per nuovi itinerari cicloturistici e 4,8 milioni per la riduzione delle perdite idriche negli acquedotti.
Sanità e welfare
Sul fronte sanitario, la Regione ha raggiunto un tasso del 90% di appuntamenti rispettati nei tempi previsti, con 148 milioni di euro investiti nel potenziamento della sanità territoriale: 32 Case della Comunità, 11 Ospedali della Comunità e 17 Centrali operative territoriali entro il 2026. Sono stati inoltre destinati 128 milioni di euro alla prevenzione, digitalizzazione e rete dell’elisoccorso, con una terza base a Luni-Sarzana. Il settore sociale ha visto 115 milioni di euro di investimenti: prosegue il progetto Nidi gratis, il bonus badanti e il Maggiordomo di quartiere. «La sanità ligure sta cambiando, con riforme strutturali e investimenti concreti» ha sottolineato l’assessore Massimo Nicolò, annunciando la riforma del sistema sanitario regionale con la nascita dell’Azienda sanitaria unica e 500 milioni di investimenti futuri, di cui 225 milioni per il nuovo Gaslini e il Pronto Soccorso del San Martino.
Energia, sicurezza e sviluppo industriale
Sono stati stanziati 65,7 milioni di euro per l’efficienza energetica e le rinnovabili, e 4,3 milioni per sistemi di videosorveglianza in 146 Comuni liguri. «Investiremo 30 milioni di euro nei prossimi anni per le energie rinnovabili e l’innovazione», ha annunciato l’assessore Paolo Ripamonti, che ha anche anticipato la sottoscrizione del Patto Regionale per l’Industria per sostenere la formazione continua dei lavoratori.
Trasporti, urbanistica e rigenerazione urbana
Nel 2025 la Regione ha investito oltre 226 milioni di euro, di cui 106 milioni per i trasporti e 28 milioni per la rigenerazione urbana. Tra gli interventi principali, 52 progetti di riqualificazione urbana, 13 interventi di edilizia residenziale e scolastica e 2,7 milioni per la sicurezza delle spiagge. «Concluderemo i progetti Pinqua di Begato, Marinella di Sarzana e Pigna di Sanremo entro il 2026» ha dichiarato l’assessore Marco Scajola, annunciando anche 22 milioni di euro per la bigliettazione elettronica su 1.500 autobus e il collegamento orario tra Genova e Milano.
Sviluppo economico e innovazione
Nel corso dell’anno, la Regione ha stanziato oltre 220 milioni di euro attraverso 32 misure, generando 500 milioni di investimenti e 2.000 nuovi posti di lavoro.
La Liguria è la prima regione italiana per attuazione del PR FESR 2021-2027 e per il raggiungimento dei target comunitari. «La nostra visione è chiara: far crescere l’intera Liguria valorizzando le sue diverse vocazioni» ha spiegato il consigliere Alessio Piana, annunciando 150 milioni di euro per il completamento del programma FESR e l’avvio del ciclo 2028-2034.
Un bilancio di concretezza e visione
In sintesi, il primo anno di lavoro della nuova amministrazione regionale si chiude con oltre 1,2 miliardi di euro di investimenti complessivi, che toccano tutti i settori strategici della Liguria. «Abbiamo posto le basi per una Liguria più moderna, efficiente e vicina ai cittadini» ha concluso Marco Bucci, «una regione che guarda al futuro con realismo e fiducia, costruendo giorno dopo giorno risultati concreti».














