Il dibattito sulla mobilità verticale a Sanremo entra in una nuova fase. Nei mesi scorsi l’assessore ai lavori pubblici Massimo Donzella aveva lanciato l’idea di una cremagliera per collegare via San Francesco con la sommità del centro storico. L’ipotesi è stata poi rilanciata venerdì scorso durante il sopralluogo del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che però ha aperto anche a una soluzione alternativa: un’ovovia. Dopo queste prese di posizione è tornato alla carica Fernando De Simone, architetto specializzato in trasporti, tunnel e grandi opere, membro della SIA. De Simone ha rilanciato una proposta già segnalata nei mesi scorsi al Comune di Sanremo: una monorotaia sopraelevata per collegare il fondovalle con La Pigna.
«Desidero segnalare di aver proposto al sindaco Mager e all’assessore Donzella il collegamento con La Pigna utilizzando una monorotaia sopraelevata», scrive De Simone in una lettera indirizzata alla stampa. Il progetto farebbe leva sulla tecnologia della sua rappresentanza svizzera Intamin Transportation e su un modello di project financing con concessione trentacinquennale. «Avendo una concessione per 35 anni, ci sarebbero i finanziatori-gestori», sottolinea l’architetto. Dal punto di vista tecnico, la soluzione proposta punta su trazione elettrica, automazione completa e gestione intelligente dei convogli. «Il sistema è governato da un computer che, in base al numero di passeggeri alle fermate, decide quante vetture mantenere in esercizio e quante rientrare in deposito, ottimizzando i consumi», spiega De Simone. Un aspetto, questo, che mira a ridurre i costi energetici e l’impatto ambientale, tema centrale nel confronto cittadino.

I numeri dichiarati sono significativi: capacità oraria per direzione da un minimo di 300 passeggeri fino a 5.000, con velocità massima di 80 km/h su pendenze fino al 7% e 35 km/h anche su tratti estremi, fino al 60% di pendenza. Dati che, secondo il proponente, renderebbero la monorotaia adatta alle forti variazioni altimetriche del centro storico sanremese. Il confronto resta aperto tra cremagliera, ovovia e monorotaia sopraelevata. La scelta finale dovrà tenere insieme fattibilità tecnica, sostenibilità economica, inserimento urbano e tutela del delicato tessuto storico de La Pigna. Nel frattempo, la “città dei fiori” continua a interrogarsi su quale sia la strada migliore — o il binario più adatto — per salire verso il futuro.














