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Politica | 12 luglio 2026, 07:05

Neuropsichiatria infantile, il trasferimento da Ventimiglia a Bordighera divide il territorio

Il Circolo PD lancia l'allarme: "Servizio essenziale reso meno accessibile, chiediamo un'alternativa ad Asl e Comune"

Neuropsichiatria infantile, il trasferimento da Ventimiglia a Bordighera divide il territorio

Non si placano le polemiche attorno alla decisione di trasferire il servizio di Neuropsichiatria Infantile da Ventimiglia a Bordighera. A intervenire sulla vicenda è il Circolo PD di Ventimiglia, che in un comunicato esprime la propria preoccupazione per una scelta ritenuta penalizzante per le famiglie del comprensorio intemelio.

"Abbiamo appreso della decisione di trasferire il servizio di Neuropsichiatria Infantile da Ventimiglia a Bordighera e condividiamo la forte preoccupazione che questa decisione ha destato tra le famiglie coinvolte, gli operatori ed i cittadini", scrivono gli esponenti dem, sottolineando come la scelta "rischi di rendere ancora più difficile l'accesso a un servizio essenziale per bambini e ragazzi che necessitano di percorsi diagnostici, terapeutici e di sostegno".

Nel comunicato il Circolo PD ribadisce l'importanza strategica del presidio, definendo la Neuropsichiatria Infantile "un punto di riferimento fondamentale per i minori con disturbi del neurosviluppo, difficoltà di apprendimento, problematiche comportamentali e disagio psicologico". Si tratta, evidenziano i dem, di pazienti fragili, che per loro natura necessitano di continuità assistenziale e di servizi facilmente raggiungibili sul territorio.

Il timore principale espresso dal Circolo riguarda l'impatto concreto sulle famiglie della zona. Spostare l'attività da Ventimiglia a Bordighera, si legge nella nota, "significa aumentare i disagi per molte famiglie del comprensorio intemelio, già costrette a fare i conti con difficoltà organizzative, lavorative ed anche economiche". Per chi risiede nei comuni più lontani dal capoluogo, ogni visita comporterà tempi di percorrenza maggiori, costi aggiuntivi e una gestione più complessa degli appuntamenti, un problema che si aggrava ulteriormente quando le visite sono frequenti o riguardano bambini con esigenze particolari.

Una criticità che si inserisce, secondo il Circolo PD, in un quadro più ampio: con questo trasferimento, sottolineano, "assistiamo ad un ulteriore impoverimento dei servizi sanitari presenti a Ventimiglia".

Il Circolo PD chiede quindi ad Asl e, soprattutto, al Comune di Ventimiglia di individuare una soluzione alternativa, che eviti una riduzione dell'accessibilità alle cure a danno di bambini e adolescenti. Non manca un affondo politico diretto: per i dem, l'assessore ai Servizi Sociali Milena Raco dovrebbe assumersi la responsabilità di quella che viene definita "l'ennesima perdita di un servizio per la città", avvenuta — secondo il Circolo — senza che vi sia stata una presa di posizione o un'iniziativa concreta per impedirla.

Chiude il comunicato un appello a un confronto pubblico sul tema. "La sanità territoriale dovrebbe avvicinare i servizi ai cittadini, non allontanarli", affermano dal Circolo PD di Ventimiglia, secondo cui il trasferimento della Neuropsichiatria Infantile a Bordighera "merita un'attenta riflessione e un confronto pubblico, affinché il diritto alla salute dei più piccoli rimanga la priorità".

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