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Attualità | 12 luglio 2025, 10:51

Sanremo, il Comitato Difesa Acqua Pubblica protesta davanti alla sede di Rivieracqua: "Stop a stipendi d'oro e bollette retroattive"

Il presidente Luca De Pasquale: "Ogni cittadino ha il diritto di contestare"

Sanremo, il Comitato Difesa Acqua Pubblica protesta davanti alla sede di Rivieracqua: "Stop a stipendi d'oro e bollette retroattive"

Manifestazione questa mattina fuori dalla sede di Rivieracqua, in Valle Armea a Sanremo, da parte del Comitato Difesa Acqua Pubblica. Nato tra marzo e aprile, il comitato conta già un centinaio di iscritti e ha deciso di scendere in piazza per contestare l’aumento degli stipendi dei dirigenti di Acea e chiedere la sospensione delle bollette retroattive, così come previsto dall’ultima delibera dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera).

“Da parte dell’azienda non si è presentato nessuno”, lamentano dal Comitato, sottolineando l’assenza di un confronto diretto. Al centro della protesta anche il recente comunicato stampa di Rivieracqua, giudicato “intermediatorio verso gli utenti”.

“Si cerca di reprimere la libertà di espressione dei cittadini – ha dichiarato il presidente del Comitato, Luca De Pasquale – facendo intendere che gli utenti non possano o non debbano intentare azioni legali, a meno che non ci siano presupposti particolari. È un messaggio sbagliato: ogni cittadino ha il diritto di contestare e fare reclamo se ritiene ingiuste le fatture ricevute. Ci saremmo aspettati che l’azienda spiegasse meglio il senso di quelle dichiarazioni”.

Sul piano normativo, Arera – con delibera firmata dal presidente Stefano Besseghini – ha approvato il piano tariffario proposto dalla Provincia di Imperia per il gestore Rivieracqua S.p.A., ma con importanti limitazioni: “esclusione dall’aggiornamento tariffario per il periodo 2020-2021” e “azzeramento della quota dei conguagli (pari a 3.955.271 euro) il cui recupero era stato inizialmente differito successivamente al 2029”. L’Autorità ha inoltre disposto un “recupero (a favore dell’utenza) da valorizzare in sede di primo aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie” pari a 2.294.666 euro.

Arera ha anche richiesto un supplemento di analisi sui passaggi di consegna dai precedenti gestori locali a Rivieracqua, per chiarire eventuali irregolarità e il rispetto della Carta dei Servizi. Un’indagine sollecitata anche dal Difensore civico, accolta dall’Autorità e particolarmente sentita dal Comitato, che continua a chiedere trasparenza e rispetto dei diritti degli utenti.

La mobilitazione, fanno sapere dal gruppo, non si fermerà qui: "L’acqua è un bene comune e come tale va gestita: con trasparenza, equità e rispetto per i diritti dei cittadini".

Intanto, sono arrivate delle precisazioni in merito alla deliberazione di Arera da parte di Rivieracqua: "In relazione alla recente deliberazione Arera 325/2025/R/IDR dell’8 luglio 2025, Rivieracqua S.p.A. esprime soddisfazione per i contenuti di tale delibera che, pur riferendosi ad un periodo temporale esteso, chiarisce, confermandolo nella sostanza, il regime tariffario deliberato dall’Egato e applicato dall’azienda a partire dal 2022 e i parametri da applicare in futuro. Questo delinea così un quadro definitivo e preciso che indirizza la gestione del servizio idrico e che conferma le prospettive economiche della Società e dà certezze ai propri clienti.

L’azienda tiene anche a sottolineare che la deliberazione conferma la piena correttezza e validità delle bollette emesse e incassate nel periodo 2024 – 2025, compresi i conguagli afferenti agli anni 2022 e 2023. Tale indicazione di fatto confuta la maggior parte delle contestazioni sulle bollette relative a tale biennio, oggetto, anche nel recente passato, di grande attenzione mediatica e dibattito nell’opinione pubblica.

In relazione invece ai commenti apparsi su alcuni organi di stampa circa conguagli da restituire relativi al periodo 2020 – 2021, Rivieracqua ribadisce quanto già specificato dall’A.T.O. Idrico Imperia Ovest: gli importi indicati da Arera non riguardano il regime tariffario dell’annualità in corso, ma saranno considerati in tariffa assieme alle altre componenti analizzate da Arera nell’ambito della già prevista revisione tariffaria biennale, che l’A.T.O. opererà a partire dall’annualità 2026".

Andrea Musacchio

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