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Cronaca | 17 maggio 2026, 07:01

Farmacia della Vittoria, ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar sugli orari obbligatori

La farmacia di Molini di Triora annuncia appello contro l’interpretazione del Tar Liguria sulle fasce di apertura e precisa: “La questione è tutt’altro che definita”

Farmacia della Vittoria, ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar sugli orari obbligatori

La Farmacia della Vittoria di Molini di Triora interviene pubblicamente dopo la sentenza del Tar Liguria depositata l’8 maggio scorso, che ha stabilito l’obbligo per le farmacie rurali di rispettare integralmente le fasce orarie previste dalla normativa regionale, anche in caso di apertura limitata alla mezza giornata. Il tribunale amministrativo aveva accolto solo in parte il ricorso della farmacia contro il provvedimento del Comune di Molini di Triora, che intimava la modifica degli orari di apertura e prospettava, in caso di mancato adeguamento, una sanzione amministrativa.

Secondo quanto ricostruito nella sentenza, la farmacia dell’entroterra imperiese – che serve un bacino di circa 600 abitanti – aveva mantenuto invariato dal 2023 il proprio orario di apertura, articolato su alcuni giorni della settimana e con fasce continuative. Per l’Asl 1 Liguria, però, tale organizzazione non sarebbe conforme alla legge regionale, che impone l’apertura obbligatoria nelle fasce 9-12 e 16-19. Il Tar ha condiviso questa interpretazione, sottolineando che la formulazione della norma “non lascia spazio a differenti interpretazioni” e che la congiunzione “e” utilizzata dal legislatore impone il rispetto di entrambe le fasce orarie obbligatorie.

I giudici hanno quindi respinto la tesi della farmacia secondo cui, in presenza di un’apertura ridotta alla mezza giornata, sarebbe stato possibile garantire una sola delle due finestre temporali previste. Pur riconoscendo il rispetto del monte ore minimo settimanale e annuale previsto per le farmacie rurali, il collegio ha evidenziato come “in nessuna giornata rispetta entrambe le fasce orarie obbligatorie”. Diversa, invece, la valutazione sulle sanzioni. Il Tar ha infatti accolto il secondo motivo di ricorso, annullando la parte del provvedimento comunale che richiamava una multa compresa tra 1.000 e 3.000 euro. Secondo il tribunale, quella fascia sanzionatoria riguarda esclusivamente le violazioni relative al monte ore minimo settimanale e annuale, mentre per la violazione delle fasce giornaliere obbligatorie la legge regionale prevede una sanzione compresa tra 300 e 900 euro.

Dopo la pronuncia, la Farmacia della Vittoria è così intervenuta: “L’orario di apertura della Farmacia sottoscritta è inalterato dal 2023, senza che il Comune di Molini di Triora abbia mai obiettato alcunché”. La farmacia sottolinea inoltre che l’annullamento della sanzione renderebbe, allo stato attuale, “sostanzialmente inattuabile il provvedimento impugnato”, poiché l’eventuale mancata comunicazione di nuovi orari risulterebbe priva di conseguenze sotto il profilo sanzionatorio. Sul punto centrale della vicenda, però, la posizione resta netta. “La Farmacia non condivide l’interpretazione resa dal Tar Liguria” e ha già conferito incarico ai propri legali per presentare appello al Consiglio di Stato, limitatamente all’aspetto relativo agli orari di apertura.

Il ricorso, viene spiegato, è già stato notificato all’amministrazione comunale e agli altri soggetti coinvolti nel giudizio di primo grado e sarà depositato nei prossimi giorni presso la segreteria del Consiglio di Stato, che dovrà fissare la camera di consiglio per l’esame dell’istanza cautelare. “La questione, pertanto, è tutt’altro che definita”, conclude la nota della Farmacia della Vittoria.

Carlo Alessi

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