A Corte il tempo si è fermato alle 19.40. Non è soltanto una suggestione nata dopo la notte di paura vissuta dalla piccola frazione di Molini di Triora. Le lancette dell’orologio del campanile della chiesa sono davvero rimaste immobili sull’ora esatta in cui il fulmine ha colpito la cuspide della struttura, devastando parte della cupola e trasformando in pochi secondi il centro del paese in uno scenario di detriti, transenne e paura.

Questa mattina, mentre i Vigili del Fuoco proseguono le verifiche sulla stabilità del campanile e sulle abitazioni circostanti, è proprio quell’orologio fermo a dominare il silenzio di Corte. Un’immagine che racconta più di ogni altra la violenza del temporale che ieri sera ha colpito l’alta Valle Argentina.
Il fulmine è caduto intorno alle 19.40, nel pieno del maltempo che stava interessando la zona tra Triora, Molini e il Saccarello. Una scarica violentissima che ha centrato in pieno il campanile della chiesa, lesionando gravemente la parte superiore della struttura e facendo precipitare pietre e calcinacci sulle abitazioni sottostanti.

“Era un temporale abbastanza forte e nevicava basso sotto il Saccarello, però i tuoni sembravano abbastanza lontani”, racconta Lino Pastorelli, residente presente al momento dell’impatto. “Poi improvvisamente abbiamo sentito questo tuono immenso. È saltata completamente la luce, sono saltati gli interruttori e una sovracorrente ha attraversato tutta la linea del paese in maniera veramente dannosa”. L’impatto è stato immediato e violentissimo. “Ci siamo affacciati e abbiamo visto il campanile squarciato. È stata una cosa istantanea”.
La scena che si è presentata davanti agli abitanti della frazione è stata impressionante: parte della cupola del campanile distrutta, detriti sui tetti delle case e la corrente elettrica completamente saltata.

“Erano le 19.40, come testimonia ancora l’orologio che vedete sopra il campanile”, racconta il residente Flavio Alberti. “C’è stato questo spaventoso fulmine, un tuono fortissimo. Nessuno però immaginava subito quello che sarebbe poi accaduto”.
Poi la consapevolezza della gravità della situazione. “Praticamente metà della cupola del campanile è stata distrutta. Tutti i detriti sono caduti sui tetti delle case intorno provocando danni considerevoli”.
Nel giro di pochi minuti sono scattati i soccorsi. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco di Sanremo, i carabinieri, la Protezione Civile e il sindaco di Molini di Triora, Manuela Sasso.
Per motivi di sicurezza è stata immediatamente istituita una zona rossa attorno alla chiesa e alle abitazioni più vicine, mentre circa una decina di persone tra residenti e villeggianti sono state evacuate in attesa delle verifiche tecniche sulla stabilità della struttura.
I danni, però, non si limitano soltanto al campanile e ai tetti delle abitazioni colpite dai detriti. “È mancata la luce per tante ore”, prosegue Alberti. “Poi sono intervenuti i Vigili del Fuoco e l’Enel, che è riuscita a riattivare la corrente intorno alle 23”. La conta dei danni è iniziata davvero soltanto questa mattina. “Ci si è accorti che tantissimi elettrodomestici erano stati bruciati proprio dalle conseguenze del fulmine”.
A confermarlo sono anche i Vigili del Fuoco, che stanno coordinando le verifiche tecniche sulla sicurezza dell’area. “Abbiamo constatato che il fulmine caduto sulla cuspide del campanile ha lesionato gravemente la cupola e parte della struttura, che è poi caduta sulle case circostanti”, spiegano. “Abbiamo delimitato una zona rossa intorno alla chiesa che riguarda tutte le abitazioni coinvolte”.

Per comprendere la reale entità dei danni sarà necessario attendere i rilievi completi che verranno effettuati anche con l’utilizzo di droni. “Stiamo aspettando le squadre specializzate che effettueranno le verifiche dall’alto in sicurezza. Per il momento sappiamo che i danni non riguardano soltanto i tetti delle abitazioni, ma anche gran parte degli impianti elettrici privati del paese”.
Al momento infatti non è ancora possibile avvicinarsi in sicurezza al campanile per effettuare controlli ravvicinati. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la paura nella piccola comunità di Corte resta fortissima. Una notte che gli abitanti difficilmente dimenticheranno e che da ieri sera continua a essere raccontata da quell’orologio fermo lassù, immobile sulle 19.40, l’istante esatto in cui il fulmine ha colpito il cuore del paese.
(Foto e video di Christian Flammia)

















