Silvia Montemurro torna al Festival delle Ragazze per presentare il suo ultimo romanzo. L'autrice, ieri pomeriggio, ha, infatti, presentato "La Mondina" nella sala rossa del Palazzo del Parco a Bordighera.
La scrittrice ha dialogato con Raffaella Fenoglio e Barbara Bonavia, che hanno introdotto l’incontro e guidato il pubblico alla scoperta dei temi del libro e del percorso creativo della scrittrice. "Il romanzo, ambientato nelle risaie vercellesi del 1913, segue Lena, una quindicenne orfana che combatte contro povertà, malaria e sfruttamento come mondina" - dice Silvia Montemurro - "Ho voluto dare voce a donne dimenticate, guerriere silenziose nel fango".
L’evento ha virato su confessioni personali: l’autrice, che ha una formazione in filologia e criminologia e ha fatto una tesi sul delitto della suora di Chiavenna, si è messa a nudo. Montemurro ha spiegato la genesi della sua carriera: "Da gialli letti da ragazza, sono passata a esplorare l’animo umano per non romanzare crimini reali. Scrivere è riaprire ferite ma anche guarire".
L'incontro rientrava nel calendario della rassegna autunno/inverno de “Il Festival delle ragazze” dedicata alle storie, ai talenti e alle voci femminili che raccontano il mondo da prospettive diverse con uno sguardo contemporaneo e profondo. "Montemurro, che ha esordito nel 2013 con 'L’inferno avrà i tuoi occhi', oggi vive di romanzi grazie alla sua fervida e sempre prolifica immaginazione" - fanno sapere le organizzatrici Barbara Bonavia, Raffaella Fenoglio e Donatella Tralci - "L’evento, molto apprezzato dal pubblico presente, conferma il successo del festival".































