La Giunta comunale di Taggia ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un nuovo parco urbano all’interno delle ex caserme Revelli, con un investimento complessivo pari a 800 mila euro. L’intervento rientra nel “Fondo per il contrasto al consumo di suolo” previsto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 2 gennaio 2025, che assegna alla Regione Liguria 3,9 milioni di euro da ripartire tra i Comuni.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica rappresenta la prima fase dell’iter previsto dalla normativa: stabilisce se e come l’opera può essere realizzata, valutando soluzioni, vincoli e costi, e consentendo di passare poi alla progettazione definitiva ed esecutiva. L'elaborato è stato redatto dall’architetto Alessia Rosso e punta alla rinaturalizzazione e alla rigenerazione dell’area più vicina agli edifici scolastici, oggi parzialmente già utilizzata dagli studenti e dalla cittadinanza. L’obiettivo è trasformare il compendio in un vero e proprio parco urbano ad uso pubblico, confermando il vincolo di inedificabilità dell’area e sancendone la destinazione a “verde pubblico”.
Il quadro economico approvato dalla Giunta suddivide la spesa in 647.349,62 euro per i lavori – di cui oltre 238 mila destinati alla manodopera e circa 34 mila per la sicurezza – e 152.650,35 euro di somme a disposizione tra IVA, spese tecniche, incentivi, contributo ANAC e imprevisti. In caso di finanziamento statale, il Comune garantirà la copertura del 12% dell’importo totale.
La progettazione prevede interventi per superare le barriere architettoniche, nuovi impianti elettrici e di irrigazione, la raccolta delle acque meteoriche e un piano di manutenzione dettagliato. Sono stati prodotti anche render e simulazioni virtuali, che anticipano l’aspetto del futuro parco.
Il procedimento è seguito dal responsabile unico del progetto, e ha già ricevuto i pareri tecnici e contabili favorevoli degli uffici competenti. La delibera è stata approvata all’unanimità ed è immediatamente esecutiva, così da consentire all’amministrazione di avanzare con la richiesta di contributo e avviare le successive fasi di gara.


















